I 10 alimenti più cari, da maggio +7%: non succedeva da 30 anni

Rispetto a solo un anno fa ben 10 prodotti sono pagati quasi il doppio, vediamo quali sono per cercare di fare economia domestica. L’ultima analisi di Altroconsumo però spiega che negli ultimi mesi l’aumento si è bloccato. 

Le offerte della settimana alla Lidl
Spesa al supermercato (Foto di Gustavo Fring di Pexeles)

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La guerra in Ucraina ha cambiato drasticamente le carte in tavola a livello mondiale con aumenti generalizzati cresciuti a dismisura.

Il principale settore (oltre a quello dei carburanti) in cui si è registrato un aumento esponenziale dei prezzi è quello alimentare dove i generi di prima necessità sono lievitati drasticamente rispetto solo un anno fa (in cui non ce la si passava comunque bene per via del Covid).

Non solo il grano bloccato al porto di Odessa sta facendo tremare gli agricoltori di tutto il mondo, ma sono stati presi di mira anche i prezzi di moltissimi altri prodotti richiestissimi. Complice il prolungarsi del conflitto, la stagflazione e i prezzi alle stelle di energia e trasporti che ora stanno facendo tremare anche l’Italia.

L’ultimo rapporto Iri associato ai dati di Altroconsumo, ha analizzato gli scaffali di Supermercati, Ipermercati e Discount per confrontare il prezzo medio di 10 alimenti base che non mancano mai nei carrello, per capire, solo rispetto ad un anno fa, di quanto è stato l’aumento.

Pare infatti che il settore registri un aumento del +6,7% che non si vedeva dal lontano 1986!La realtà emersa è drammatica, vediamo i prodotti che hanno subito maggiormente i rincari.

Aumenti in % rispetto al 2021: i 10 prodotti più cari in Italia

L’analisi Altroconsumo parte però spiegando che sembrano aver subito ora un freno all’aumento, poca consolazione se però paragonati ai prezzi di solo un anno fa. Vediamoli nel dettaglio.

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Scaffali supermercato
Scaffali supermercato (Foto di pressmaster AdobeStock)
  • Olio di semi di girasole +93%
  • Farina 00 + 33%
  • Pasta di semola +25%
  • Olio extravergine d’oliva +13%
  • Latte animale UHT +8%
  • Passata di pomodoro +8%
  • Zucchero +12%
  • Caffè in polvere +11%
  • Zucchine +19%
  • Banane +6%.

Ci sono prodotti come il caffè in polvere e il latte a lunga conservazione che hanno subito i rincari solo in queste ultime settimane di guerra. Il primo rispetto a marzo 2022 è salito del +9% mentre il latte del +4%.

Quindi, in parole povere, la farina da 1 kg in un anno è passata da 0,67 euro a 0,83 euro, l’olio di semi di girasole da 1,51 euro a 2,79 euro, lo zucchero da 0,81 euro a 0,88 euro, e così via.

Quello che emerge quindi è così riassunto da Altroconsumo con un’analisi riassuntiva sulla spesa media degli italiani:

Per i prodotti che abbiamo messo nel nostro ipotetico carrello, spendevamo un anno fa (maggio 2021) in media 16,60 euro. Per gli stessi prodotti oggi (maggio 2022) spendiamo quasi 20 euro (19,98 euro per l’esattezza): è il 20% in più (pari a 3,38 euro di differenza)“.

Spesa al supermercato trucchi per risparmiare
Spesa al supermercato (Foto di stokkete AdobeStock)

Una situazione allarmante per tutti che se non troverà presto una soluzione sarà devastante per moltissime famiglie che già ora faticano a sbarcare il lunario arrivando a fine mese.