Acqua del rubinetto, ci si può fidare? Lo studio Iss mette in allarme

In Italia ci si può fidare dell’acqua del rubinetto e consumarla senza problemi? Ecco cosa è emerso da un recente studio dell’Istituto superiore della sanità.

Acqua del rubinetto, ci si può fidare? Lo studio Iss mette in allarme
Rubinetto dell’acqua (Foto Adobestock)

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L’Istituto superiore di sanità, abbreviato con Iss, è unente di diritto pubblico che, in qualità di organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale in Italia, svolge funzioni di controllo accurato, ricerca, sperimentazione, nonché consulenza e formazione in materia di salute pubblica.

Gli studi emersi e pubblicati hanno quindi carattere inviolabile che spesso il Governo e gli altri enti di certificazione ambientale utilizzano come materiale informativo da allegare a decreti oppure comunicazioni importanti che coinvolgono i privati cittadini.

L’ultimo pubblicato dall’Iss riguarda appunto la salute delle nostre acqua fognarie, ovvero quelli che arrivano fino a casa nostra nei rubinetti del bagno e della cucina e che tutti noi usiamo per lavarci e per fare da mangiare.

Ma siamo certi che queste siano perfette e a rischio zero per la nostra salute? Ricordiamo che lacqua potabile, ovvero quella destinata al consumo umano, in Italia proviene per l’85% da acque sotterranee che sono naturalmente più protette rispetto alle acque superficiali.

Questa è però garanzia di una perfetta sostenibilità ambientale? Ecco cosa ha rivelato lo studio, vediamo i dati alla mano.

Possiamo bere l’acqua del rubinetto? Lo studio Iss toglie ogni dubbio in merito

I controlli sull’acqua potabile vengono svolti ogni anno con una cura maniacale poiché poi finisce direttamente nelle case degli italiani e destinata a più occasioni d’uso.

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Acqua del rubinetto, ci si può fidare? Lo studio Iss mette in allarme
Rubinetto della cucina (Foto di Brett Hondow da Pixabay)

Come si legge sul sito dell’Istituto, perché un’acqua possa essere definita potabile deve essere:

  • incolore
  • insapore
  • inodore
  • priva di particelle sospese (limpida e trasparente)

E a tutto ciò si aggiunge che non deve contenere sostanze chimiche, parassiti e microrganismi di alcun tipo.

Prima di arrivare al rubinetto di casa l’acqua è sottoposta a un rigoroso sistema di prevenzione e di controlli da parte delle Autorità di controllo ambientale, delle Autorità Sanitarie e dei gestori dei servizi idrici.

Questa deve essere conforme ai limiti di legge con una percentuale superiore al 99%. A molti potrebbe far storcere il naso ma questa percentuale è di gran lunga molto superiore alla media europea.

I problemi di qualità delle acque che in questi anni si sono verificati in alcune zone d’Italia (ad esempio la zona del vicentino e Montecchio) è successa perchè si riferiva ad “aree circoscritte dove l’acqua proviene da corpi idrici (come un lago, un bacino artificiale, una falda sotterranea attinta con un pozzo). Queste possono venire contaminate da elementi presenti in natura (ad esempio, nelle rocce caratteristiche di quelle aree) quali arsenico, boro e fluoro”.

Di recente però il sistema di controllo, sorveglianza e prevenzione per le acque potabili sono stati potenziati dai “Piani di sicurezza dell’acqua” elaborati dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Quello che accade in parole povere è che in ogni zona (anche circoscritta) vengono esaminati i fattori di rischio in grado di pregiudicare la qualità dell’acqua.

Tra questi si analizza l’ambiente circostante da cui si effettua il prelievo, tutti i trattamenti industriali usati per renderla potabile. Ma anche l’eventuale aggiunta di sostanza per depurarla, fino all’impianto di pompe che ci portano ad avere l’acqua in casa.

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Bere acqua (foto di Adrienn da Pexels)

Quindi possiamo dire che l’acqua che arriva nei rubinetti italiani è sicura e controllata. Quello che cambia da paese a paese magari è solo la durezza dell’acqua, aspetto che dipende molto dalle falde e la fonte di provenienza del bacino idrico.

Possiamo quindi stare sereni e continuare a consumare acqua con estrema tranquillità.