Addio al re del mandorlato di Cologna Veneta, gestiva l’azienda da oltre 50 anni

Sei generazioni all’attivo dal 1840 che hanno custodito gelosamente la ricetta del dolce tra i più amati in Italia e che oggi vede spegnersi una parte importante per l’intero Paese.

Mandorlato Garzotto morto Italo storico titolare dettagli
Mandorlato Garzotto (Foto Instagram @garzotto_rocco_e_figlio)

Aveva lavorato per più di mezzo secolo custodendo gelosamente la ricetta dello storico mandorlato di Cologna Veneta (Verona) che era distribuito in tutta Italia e all’estero.

Un mix di miele, albume d’uovo, zucchero e mandorle sbucciate divenuto uno dei simboli del Natale ma presente nelle fiere di paese anche durante tutto l’anno, amato da grandi e piccini.

Quella del mandorlato “Garzotto Rocco & Figlio” è una storia di passione che inizia nel 1840 e che si tramanda per ben 6 generazioni di abili pasticceri sempre attenti a preservare la corretta ricetta di famiglia.

Pochi giorni fa però se ne è andato uno dei suoi rappresentanti storici, colui che ha fatto grande l’azienda negli ultimi anni investendo anche nell’export fuori dai confini nazionali. La comunicazione ieri del presidente della regione Veneto Luca Zaia.

Luca Zaia: Italo Garzotto ha fatto grande l’Italia

Lunedì scorso 3 gennaio questa storia fatta di passione e cultura dolciaria ha perso uno dei suoi protagonisti morto all’età di 82 anni. Se ne è andato Italo Garzotto, titolare della “Garzotto Rocco & Figlio”.

Mandorlato Garzotto morto Italo storico titolare dettagli
Dino Garzotto al lavoro (Foto Instagram @garzotto_rocco_e_figlio)

Molti lo hanno sempre definito come il “re” del mandorlato, o comunque di uno dei “padri fondatori” di questo dolce inconfondibile. Intervistato da Il Gazzettino, il figlio Dino ha commentato rammaricato:

Semplicemente mio padre è stato un grande lavoratore che ci ha insegnato tutti i segreti di questo prodotto inventato dalla mia famiglia”. Oggi è lui che prende il mano il testimone della realtà aziendale insieme alla figlia Sara.

Italo Garzotto negli anni aveva affinato l’antica ricetta del dolce delle feste, “oro bianco” per moltissimi, conservando e migliorando quella messa a punto dagli speziali Antonio Finco e Italo Marani, con Rocco Garzotto, ovvero il trisavolo di Italo.

Anche il presidente della regione Luca Zaia lo ha ricordato sui social:

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Aveva iniziato giovanissimo a frequentare il laboratorio e la bottega del nonno: a 13 anni conosceva già tutti i segreti del tipico dolce veneto, che tanti hanno provato a imitare. E così a metà degli anni Cinquanta, insieme al padre Rocco, decide di portare avanti l’attività di famiglia buttandosi anima e corpo sull’ampliamento del laboratorio“.

Il prodotto apprezzato si lega indissolubilmente con il suo marchio riconoscibile, oggi un brand che si colloca a tutti gli effetti tra le eccellenze del Made in Italy. Esprimo la mia vicinanza alla moglie Natalina, ai figli Dino e Maria Antonietta“.