Aflatossine nei cibi, cosa sono e quali sono i rischi per la salute. Leggere con attenzione!

Dopo la notizia della frutta secca contaminata ritirata dai supermercati spieghiamo (BENE) cosa sono le aflatossine e perché sono pericolose.

Aflatossine cosa sono dove si trovano
Laboratorio analisi (Foto di Artem Podrez da Pexels)

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Solo ieri abbiamo dato comunicazione di un ritiro urgente che coinvolgeva un lotto di mandorle sgusciate a marchio Ciavolino, ma prodotte da Ciavolino Daniele e Figli nell’azienda di Ardea (Roma). Si tratta del lotto numero 22066 con data di scadenza o termine di conservazione fissato ad aprile 2023.

Il richiamo e il conseguente ritiro dagli scaffali dei supermercati è stato dovuto alla presenza di aflatossina B1 e totali molto superiori rispetto a quanto stabilito per legge a livelli tollerabili di 8 µg/kg – ppb.

Cosa sono le aflatossine? Dobbiamo preoccuparci per la nostra salute e correre ai ripari? Gli organi competenti la reputano una delle sostanze più pericolose in assoluto per la salute umana e animale, vediamo però il perchè.

Pericolo aflatossine, cosa sono e dove si trovano

Al momento sono state individuate e studiate 17 tipi di aflatossine, di cui solo 5 ritenute pericolose per la salute umana se ingerite o inalata, tra queste ci sono le aflatossine B1, B2, G1, G2 e la aflatossina M1.

Frutta secca ritirata aflatossine dettagli
Frutta secca (Pexels)

Sono sostanze prodotte da alcuni funghi (i cosiddetti miceti) che possono svilupparsi soprattutto in alcuni determinati tipi di cerali, come riso, mais, fichi, frutta a guscio (mandorle e noci), latte, spezie e semi di cacao.

La contaminazione può avvenire prima e dopo la raccolta, quindi durante la coltivazione, il raccolto e l’immagazzinamento del prodotto nei silos si stoccaggio prima della messa sul mercato.

Purtroppo questa sostanza è inodore e insapore quindi sol attente analisi biologiche portano alla sua individuazione e blocco precauzionale dell’alimento.

Un’intossicazione cronica da aflatossine che può causare cancro, immunosoppressione, mutazioni e malformazioni fetali. Inoltre queste sostanza attaccano il DNA e le proteine del nucleo, determinando gravi alterazioni, mutazioni e perdita di funzionalità.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro nel 1993 ha classificato la aflatossina B1 quale agente cancerogeno per l’uomo. Questa la si può riscontrare soprattutto nel latte di bovino, ovino e caprino.

Al contrario dell’altra micotossina esistente, l’ocratossina (con variante A), non è in grado di inibire la sintesi proteica, con attività immunosoppressiva soprattutto a danno dei reni più colpiti.

Addetto controllo qualità
Addetto controllo qualità (Foto di hedgehog94 AdobeStock)

Solo il ricovero ospedaliero immediato può salvaguardare da tali patologie che sul lungo andare sono croniche e a volte letali senza possibilità di guarigione.

Il livello di umidità presente nelle varie fasi di lavorazione degli alimenti e le alte temperature industriali sono al momento gli unici metodi per frenare la loro insorgenza.

Fra i 17 tipi di aflatossine al momento studiati, solo cinque sono considerati “pericolosi” per la loro diffusione e tossicità tra queste le aflatossine B1, B2, G1, G2 e la aflatossina M1.