Alito cattivo dopo aver mangiato questi alimenti? Come evitare il problema, trucco incredibile

Ecco come evitare l’imbarazzante problema dell’alito cattivo quando mangiamo alcuni particolari alimenti. Come renderli digeribili? I vostri rapporti sociali sono salvi in questo modo. 

Alitosi dopo aver mangiato il porro trucco
Alitosi (Foto di Antonio Diaz da AdobeStock)

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI DI OGGI:

I porri sono ottimi alleati per chi desidera restare a dieta, infatti apportano appena 29 calorie per 100 g di prodotto, di cui 19,70 g di carboidrati, 8,40 g di proteine e 0,90 g di grassi.

Inoltre fanno molto bene al corpo poiché sono ricchi di micronutrienti, tra cui vitamina A, vitamina C e manganese, presentano numerose molecole antiossidanti e antinfiammatorie, tra cui alcuni polifenoli.

Sono ricchi di fibre che conferiscono loro proprietà sazianti e come visto poco fa, sono poveri di calorie e adatti anche in caso di dieta dimagrante.

Hanno però un piccolo problema. Il porro insieme ai fratelli aglio, cipolla, scalogno e le spezie orientali come cumino, curry, cardamomo, può causare alitosi fino a 72 ore dopo l’assunzione.

Si tratta di un vero dramma per molte persone che magari poi il giorno successivo sono costrette ad andare a lavoro ed interagire a stretto contatto con altri colleghi dello stesso reparto.

Come fare a deviare il problema quindi? Si può intervenire sia a priori che dopo aver assunto questo cibo. I trucchi che ci ha insegnato la nonna possono tornarci davvero utili, vediamoli insieme e prendiamo nota.

3 trucchi della nonna per non avere l’alito cattivo dopo aver mangiato il porro.  Funzionano!

Sono ottimi per fare una lasagna, da mangiare bolliti, oppure crudi all’interno di un’insalata di stagione. Nessun problema se li amate però alla follia, ecco i rimedi a cui potete prestare attenzione per deviare il “problema” alitosi.

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

scaloppine aceto e porri ricetta
Porri in padella (Foto Pinterest @donnad.it)

Il primo trucco è quello di immergere i porri puliti e lavati all’interno di una bacinella di acqua ghiacciata per almeno 30 minuti prima di ogni preparazione, sia essa a crudo che bollita.

Questo stratagemma consentirà loro di perdere quell’amarognolo tipico e vi consentirà di non aver problemi di alito pesante dopo averli consumati. Potete anche cambiare l’acqua un paio di volte durante la procedura.

Un secondo metodo consiste invece di non soffriggere i porri direttamente nell’olio ma piuttosto dar loro una prima lessata in padella con dell’acqua e solo verso la fine della cottura aggiungere olio e gli altri aromi predisposti per la preparazione.

gnocchi porri zucca salvia ricetta facile gustosa
Porri immersi nell’acqua ghiacciata (Foto di congerdesign da Pixabay)

Se invece siete a casa di qualcuno e non potete chiedere loro di modificare il metodo di cottura, allora mangiate subito della mollica di pane subito dopo i porri. Questo trucco consentirà di evitare il reflusso gastro esofageo e vi farà evitare nottati insonni e disagio con i colleghi o gli amici nelle ore successive.