Allarme Coldiretti, via libera dell’Ue al “Prosek”: l’ira dei produttori trevigiani

I viticoltori del Triveneto sono sul piede di guerra dopo che poche ore fa è giunta la decisione definitiva dell’Unione Europea. Sono attesi ricorsi.

Ue riconosce Prosek allarme produttori Consorzio
Prosek (Pinterest)

Si tratta del vino più conosciuto all’estero prodotto nel nostro Paese tanto che l’export di Prosecco nel mondo è cresciuto del +35% nei primi sei mesi del 2021 secondo i dati esposti da Ismea-Qualivita.

Una certezza questa legata al re delle bollicine che presto però potrebbe essere messa a repentaglio a seguito della decisione dell’Ue di accogliere la richiesta della Croazia di protezione della menzione tradizionale “Prošek”, fatta dal Commissario Ue all’Agricoltura Wojciechowski in risposta a due interrogazioni parlamentari da parte di diversi eurodeputati.

Ovviamente i produttori del Triveneto, non solo del trevigiano sede ufficiale del consorzio, sono già sul piede di guerra per tale affermazione che andrebbe a ledere enormemente la già difficile lotta all’italian sounding che l’Italia sta portando avanti da anni nella speranza di porre fine a queste politiche truffaldine ai danni della nostra economia.

Prandini: “Intervenire per fermare attacco al vino italiano più venduto nel mondo”

Non ci sta neppure il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha replicato a tale scempio: “E’ necessario fare presto per fermare una decisione scandalosa che colpisce il vino italiano più venduto nel mondo”.

Ue riconosce Prosek allarme produttori Consorzio
Prosecco Dop (Foto di Roberta Radini da Pixabay)

Poi prosegue: “Si tratta di un precedente pericoloso che rischia anche di indebolire la stessa Ue nei rapporti internazionali e sui negoziati per gli accordi di scambio dove occorre tutelare la denominazione prosecco dai falsi come in Argentina e Australia”.

Dopo la pubblicazione in Gazzetta – riferisce la Coldiretti – “Tutte le parti interessate disporranno di un termine di due mesi a decorrere dalla data di pubblicazione per presentare un’obiezione motivata che la Commissione analizzerà prima di adottare una decisione finale”.

 

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Attendiamo dunque che la questione possa essere risolta nel bene della nostra economia già pesantemente lesa negli anni. Ricordiamo per i non addetti ai lavori che la produzione del Prosecco attualmente in Italia è disciplinata e organizzata in tutte le sue fasi dal Consorzio di Tutela Prosecco DOC e dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG (assieme al Consorzio Asolo Montello).