Allarme latte, potrebbe arrivare a costare più di 2 euro al litro. Caccia all’affare

Molti i generi che presto potrebbero scarseggiare negli scaffali di supermercati e mercati rionali, con prezzi sempre più alti per quelli già presenti in magazzino.

Latte fresco
Latte fresco (Foto di congerdesign da Pixabay)

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Tra gli effetti collaterali indotti dalla guerra, il principale è quello dell’aumento dei prezzi generalizzati di moltissimi beni di prima necessità che sono lievitati drasticamente rispetto solo un anno fa (in cui non ce la si passava comunque bene per via del Covid).

Il grano il più colpito ma con pesanti ricadute a cascata anche in tutti gli altri settore del comparto food. La mancanza di forniture e l’irreperibilità di tantissimi beni, servizi ed alimenti sta facendo scomparire dai mercati tantissime eccellenze enogastronomiche ampliamente diffuse sul mercato.

I dati Istat associato a quelli di Coldiretti spiegano che la situazione è a tratti allarmistica. +170% per il prezzo dei concimi, +129% per il gasolio, +300% delle bollette.

Molti i generi che presto potrebbero scarseggiare negli scaffali di supermercati e mercati rionali, com prezzi sempre più alti per quelli in magazzino.

Tra di questi anche il latte le cui quantità sul mercato si fanno sempre meno presenti per via dei foraggi che iniziano a scarseggiare. I dati Istat di previsione parlano di possibili aumenti esorbitanti entro la fine del 2022. Cosa ci aspetta?

Latte a 2 euro, l’allarme lanciato da Granarolo e Lactalis

Se non vi sarà alcun intervento da parte del Governo nelle prossime settimane, l’inflazione arriverà a toccare cifre mai viste con aumenti spropositati anche sui beni di prima necessità come il latte che potrebbe arrivare a costare 2 euro al litro!

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Scaffali vuoti supermercato alimenti a rischio approvvigionamento
Scaffali vuoti supermercato (Foto @mvprogress.com)

L’allarme lo hanno lanciato due aziende specializzate proprio nel latte come Granarolo e Lactalis che nonostante la concorrenza sul mercato si sono unite insieme ora per fare squadra di fronte ad una situazione decisamente allarmistica.

Al momento 1 litro di latte si aggira intorno al 1,75 euro, costo già molto caro, ma da dicembre di quest’anno il suo costo potrebbe superare di molto anche i 2 euro.

Le due aziende in una nota congiunta hanno fatto sapere che il motivo di questo rialzo è legato alla crisi delle materie prime, i rincari energetici per aziende e famiglie e l’inflazione alle stelle:

L’inflazione ha toccato in maniera importante quasi tutte le voci di costo che compongono la filiera del latte: alimentazione animale (aggravata dalla siccità) che ha reso necessario un aumento quasi del +50% del prezzo del latte riconosciuto agli allevatori, packaging (carta e plastica sono in aumento costante da mesi), ulteriori componenti di produzione impiegati nella produzione di latticini.

coco pops homemade
Tazza di latte con coco pops (foto da pexels di cottonbro)

Le due realtà hanno fatto sapere che finora si sono sobbarcate i costi dell’inflazione ma questa salite vertiginosamente con un aumento di listino del +23/24% accanto ai costi energetici sta diventano insostenibile.

L’appello di Gianpiero Calzolari, Presidente di Granarolo e Giovanni Pomella, Amministratore Delegato di Lactalis Italia, è alle Istituzioni affinché sblocchino la situazione il prima possibile.