Allarme mandragora scambiata per spinaci: 10 persone intossicate

Tre famiglie di Pozzuoli adesso versano in gravi condizioni all’ospedale di Napoli dopo aver mangiato questa pianta per sbaglio, ecco a cosa dobbiamo stare attenti.

Mandragora pianta tossica
Mandragora nel campo (Foto di Erik Llerena Pixabay)

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La notizia è stata riportata poche ore fa dall’Ansa che ha comunicato che tre famiglie di Pozzuoli, Napoli, sono state ricoverate in ospedale per una grave intossicazione alimentare a seguito della consumazione della mandragora.

10 persone in tutto, di cui una anche in prognosi riservata. “Forse, per sbaglio, la mandragora è finita al centro di verdure, vendute sfuse, come gli spinaci e gli ignari cittadini l’hanno mangiata“, si legge.

Le indagini però sono in corso per capire dove il lotto di verdura contaminata è stato portato dopo la raccolta. Si teme infatti che altre zone della regione siano state coinvolte nella compra-vendita, come Forio d’Ischia, Aversa, Volla, San Valentino Torio (Salerno) e Avezzano (Aquila).

Le Asl dei territori citati hanno sottoposto l’alimento a blocco ufficiale per effettuare campionamenti e analisi mentre i Carabinieri stanno percorrendo la filiera di distribuzione per rintracciare i lotti a rischio.

Questo però non esclude neppure l’ipotesi che i lotti siano già sulle tavole di altre ignare famiglie di acquirenti. Ma a che cosa si può andare incontro mangiando questa pianta velenosa? Vediamo subito gli effetti devastanti per la salute umana.

Mandragora, effetti collaterali per la salute umana. Cosa si deve sapere

A prima vista la sua pianta sembra quella degli spinaci, oppure le biete, eppure ha effetti collaterali nefasti se mangiata anche in piccolissime dosi.

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13enne muove shock anafilattico panino salame
Ospedale sala degenza (Pexels)

Sono state narrate moltissime vicende legate a questa pianta usata nel Medioevo oppure in epoca anche più moderna come pozione mortale da far ingerire ai nemici direttamente versate nei calici di vino o nel cibo.

La mandragora (o mandragola) è una pianta erbacea perenne senza gambo le cui foglie hanno una forma ovato-lanceolata, sono di colore verde scuro e possiedono un odore sgradevole portate al naso.

I fiori che si sviluppano al centro della rosetta possiedono un calice lanceolato e la corolla ha una colorazione  che muta dal verde chiaro al giallo pallido fino al viola acceso.

Che cosa crea sul corpo una volta ingerita? I medici parlano di

  • allucinazioni e delirio
  • problemi gastrointestinali quasi immediati
  • mal di testa
  • vertigini
  • tachicardia
  • episodi maniacali
  • difficoltà di minzione
  • sonnolenza
  • visione offuscata
  • confuzione mentale
  • difficoltà ad articolare le parole.

La tossicità della mandragora è dovuta alla presenza nelle foglie di alcaloidi tropanici che una volta ingeriti agiscono a livello dei recettori muscarinici provocando effetti oltremodo tossici a carico del sistema nervoso centrale, dell’apparato gastrointestinale ma anche del sistema cardiovascolare.

In caso di intossicazione, è possibile ricorrere alla lavanda gastrica, antipiretici oppure ad un antidoto somministrato per endovena, la fisostigmina.

Questo principio attivo permette di “incrementare i livelli di acetilcolina a livello delle terminazioni nervose colinergiche, favorendo così il ripristino delle condizioni normali dell’organismo” (fonte my-personaltrainer.it).

 

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Il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, intervistato dalla stampa locale invita alla prudenza: “In attesa dei relativi chiarimenti si raccomanda di evitare di acquistare e consumare verdure simili sfuse (spinaci, biete etc.)“.