Allerta legumi: il 75% arriva dall’estero e sono trattati con glifosato

Allerta legumi: il 75% arriva dall’estero e sono trattati con glifosato

di Ivana Tramontano

Coldiretti avverte i consumatori italiani: molti dei legumi che arrivano sulle nostre tavole sono stranieri e potrebbero nuocere alla salute.

Tre piatti di fagioli, lenticchie e ceci su quattro che si consumano in Italia sono in realtà stranieri provenienti soprattutto da Paesi come gli Stati Uniti e il Canada dove vengono fatti seccare con l’utilizzo in pre-raccolta del glifosato secondo modalità vietate sul territorio nazionale. A denunciarlo è la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un inganno per i consumatori favorito dalla mancanza dell’obbligo dell’indicazione dell’origine in etichetta.

“Le importazioni di legumi secchi da spacciare come nazionali – precisa la Coldiretti – hanno superato i 405 milioni di chili, con un aumento record del 46% negli ultimi dieci anni, secondo una analisi su dati Istat. Ma se si torna indietro agli anni ‘60 le importazioni – continua Coldiretti – erano pari ad appena 4,5 milioni di chili, praticamente un centesimo di quelle attuali”.

A causa degli accordi commerciali internazionali e per effetto dell’arrivo di prodotti a basso costo, la produzione nazionale si è drasticamente ridotta rispetto al passato, accentuando la dipendenza dall’estero, nonostante una ripresa degli ultimi anni. “Basti pensare – rileva Coldiretti – che oltre il 90% delle lenticchie consumate in Italia e protagoniste delle feste appena trascorse sono straniere, soprattutto americane e canadesi”.

I fagioli, invece, arrivano in gran parte dall’Argentina oltre che dal Nordamerica. Tra i paesi che esportano i loro prodotti in Italia ci sono anche il Messico, molti paesi del Medio Oriente e la Turchia attraverso la quale avvengono spesso triangolazioni. Da notare che all’estero non vengono rispettate le stesse normative che vigono nel nostro Paese in materia di utilizzo di sostanze chimiche, come nel caso del glifosato, e inoltre fanno leva sul lavoro minorile. Ciò consente di produrre con costi bassissimi, facendo dumping sugli agricoltori del Belpaese e mettendo a rischio la salute dei consumatori. Il consiglio per i consumatori è di acquistare legumi che esplicitamente evidenziano l’origine nazionale in etichetta o quelli in vendita direttamente dagli agricoltori.

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