Allerta McDonald’s: casi di intossicazione negli USA e in Europa

Allerta McDonald’s: casi di intossicazione negli USA e in Europa

A tre mesi dai primi casi di dissenteria sono già 400 le persone colpite dalle insalate del McDonald’s Si tratta di una vera e propria epidemia che si sta diffondendo negli Usa e che ha colpito ormai 15 stati, ma non solo. I casi di forte dissenteria e vomito si sono presentati circa una settimana dopo aver consumato il prodotto, in alcuni casi anche dopo un mese. Tutte le vittime avevano contratto la ciclosporia, causata dal parassita Cyclospora.

Attualmente, sono stati segnalati focolai in Florida, Iowa, Illinois, Indiana, Kentucky, Minnesota, Montana, Nebraska, Ohio, Sud Dakota e Wisconsin. Anche i residenti del Connecticut, del Michigan, del Tennessee e della Virginia, ma hanno fatto sapere che i casi potrebbero aumentare ulteriormente. I sintomi dell’infezione da Cyclospora includono diarrea, perdita di appetito e peso, crampi, gonfiore, nausea, affaticamento e febbre bassa.

McDonald’s ha ritirato in Francia le insalate “Chicken Caesar”, a causa di una contaminazione dal batterio Listeria monocytogenes. Le insalate sono state vendute dal 9 al 14 luglio in molti ristoranti McDonald’s francesi. Il lotto proveniva dal fornitore ufficiale Florette Food Services. La società invita i clienti che hanno consumato il prodotto nei ristoranti tra il 9 e il 14 luglio a mettersi in contatto con il servizio clienti al numero 0800 000 175 e consiglia “come misura precauzionale e solo in caso di febbre, isolata o accompagnata da mal di testa” di consultare un medico, perché possono essere sintomi della listeriosi, “una malattia che può essere grave e il cui periodo di incubazione può arrivare sino a otto settimane”.

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