Ammoniaca per dolci, attenzione a quali comprate: fa male?

Quanto ne sappiamo di ammoniaca per dolci? A cosa serve? Fa male per la nostra salute? con questo articolo cerchiamo di dare una risposta esaustiva a tutti i dubbi del caso.

Ammoniaca alimentare fa male? Facciamo chiarezza
Ammoniaca alimentare (Foto di kittisak AdobeStock)

Sono sempre più le persone che ogni giorno si avventurano nel magico mondo degli impasti proponendo diverse tipologie di dolci e ricette estrapolate dal web oppure copiate direttamente dalle stories dei principali influencer del momento.

Oggi la tecnologia alimentare è a livelli incredibili e sono diverse le alternative disponibili per fare in modo che i nostri dolci abbiano una lievitazione perfetta, dal lievito in bustina, al cremor tartaro, al bicarbonato.

C’è però ancora chi, propone ai propri lettori o follower l’ammoniaca, conosciuta come carbonato di ammonio. Quanto ne sappiamo di questo ingrediente però? Fa male alla salute una volta ingerito in grandi quantità?

Oggi vogliamo fare un pò di chiarezza e dare una volta per tutte la risposta che in molti attendevano a tal proposito.

Il carbonato di ammonio è nocivo? La scienza parla chiaro a riguardo

L’arrivo di nuovi ingredienti e soluzioni alternative non ha eliminato completamente l’uso del carbonato di ammonio in cucina.

L’ammoniaca per dolci è un tipo di lievito impiegato in pasticceria che si ricava dal solfato di ammonio (sale di ammonio dell’acido carbonico) ed è particolarmente indicato per la preparazione di biscotti e crostate a cui regala una consistenza friabile e leggera.

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Crostata alla Nutella
Crostata alla Nutella (foto da AdobeStock di Cara)

Molte ricette la suggeriscono per la sua capacità di produrre anidride carbonica quando entra in contatto con l’acqua o il latte e quindi di attivare il processo di lievitazione in modo più rapido e d’effetto.

Dove sta allora il problema? Questo agente lievitante sprigiona un odore sgradevole, molto simile a quello dell’ ammoniaca utilizzata per le pulizie di casa però con questa non ha nulla da spartire.

Inoltre l’odore svanisce poi in cottura, grazie all’evaporazione. L’unica accortezza è quella di scioglierla in un goccio di latte tiepido e di far sì che l’alimento subisca una lunga cottura ad alte temperature.

Infine ne va davvero usata pochissima (1 g per 100 g di farina) per evitare che conferisca ai vostri dolci uno spiacevole retrogusto amarognolo.

Se ne sconsiglia l’utilizzo in dolci che necessitano di una lunga lievitazione come pan di spagna, ciambelle, panettoni e pani dolci ripieni. In definitiva l’ammoniaca per dolci non è tossica e non fa male soprattutto perchè è un prodotto adatto al consumo umano.

cuocere dolci forno risultati perfetti
Cottura ottimale in forno (Yakobchuk Olena da Adobe Stock Photo)

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Tuttavia se ne sconsiglia l’assunzione da cruda ma solo per il suo forte adore acre che, come abbiamo detto, scompare una volta avviata la cottura in forno tramite evaporazione della condensa e dell’agente lievitante.