Anna Tatangelo in pericolo, il VIDEO social la vede in difficoltà: “Sei un attentato per me”

La cantante di Sora ieri si trovava a casa dalla sua famiglia e per l’occasione ha deciso di andare a trovare il fratello che gestisce un forno nel centro del Paese. Lì è successo davvero l’impensabile, la sua sicurezza è stata messa in pericolo. 

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Anna Tatangelo (Instagram)

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La sua vita da quando è iniziata la relazione con Gigi D’Alessio è sempre stata in prima pagina su tutti i giornali di gossip, e anche oggi che il loro amore è terminato (compreso quello con il rapper napoletano Livio Cori) è tra i volti più amati e seguiti del nostro Paese.

La vita privata e lavorativa di Anna Tatangelo piace sempre molto, intriga sapere con chi è e dove va.

Lei per deviare al problema della privacy molte volte cerca di documentare meglio che può i suoi spostamenti per evitare di avere sempre la stampa ed i giornalisti alle caviglie, è infatti attivissima sui social dove conta 1,8 milioni di follower.

Lo ha fatto anche ieri quando nel suo Paese d’origine, Sora, si è recata a trovare un uomo molto importante della sua vita, che non l’ha mai abbandonata, me che proprio ieri ha “attentato” alla sua vita vedendola costretta a fuggire.

Io qui però non ci posso stare, sei un attentato….” ha esclamato nelle stories Instagram. Ma a cosa si riferiva la cantante? Vediamolo subito.

Anna Tatangelo rischia…la linea. Tentata dalla ciambella sorana del fratello

Forse non molti lo sanno ma Anna ha un fratello che a differenza sua non ha scelto la musica per sfondare ma piuttosto la panetteria dove è il numero uno.

Infatti l’uomo, tale Maurizio Tatangelo, ha ereditato l’attività dal padre e da trent’anni porta avanti la tradizione di realizzare pane e dolci per la sua comunità, oltre che l’amatissima ciambella sorana, prodotto tipico amatissimo nel Centro Italia.

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Ieri quindi Anna di trovava nel locale di Maurizio in via Cattaneo, e immersa dalle bontà da forno non ha potuto far altro che esclamare a gran voce: “”Io qui però non ci posso stare, sei un attentato alla mia linea!”.

Questa ciambella infatti veniva prodotta già nell’alto Medioevo e la città di Sora (in provincia di Frosinone) rappresenta la capitale di questo prodotto artigianale che da anni è conosciuto anche in tutto l’Abruzzo e in Italia grazie anche al lavoro quotidiano della famiglia Tatangelo.

Il prodotto si presenta da solo a dire il vero – racconta Maurizio Tatangelo, intervistato da Virtù Quotidiane. “È il frutto del lavoro familiare che da decenni ci gratifica sempre di più. L’inizio dell’attività risale a mia nonna quando già negli anni ’60 produceva ciambelle, poi si è tramandata a mio padre fino ad arrivare a me”.

Si compone di farina, lievito naturale, acqua, sale e semi di anice: pochi ingredienti che insieme son capaci di dare vita ad una leccornia che non può mancare sulle tavole degli abruzzesi.

Ha una forma circolare, lessata e poi infornata, tanto amata da aver ricevuto anche il riconoscimento Deco (Denominazione Comunale d’Origine).

“Spesso realizziamo anche dei ciambelloni da 3 o 4 chili in occasione di battesimi. Sono particolari perché sono adornati con fiocchi, lumache e uccellini di pasta e vengono usate come delle piccole culle per i bimbi, è una bella tradizione locale”.