Attenzione al formaggio, maxi sequestro a causa di gravissima violazione

Maxi operazione della Guardia di Finanza in Sardegna, sequestrati 270 chili del formaggio più amato per un valore di 1,6 milioni di euro. Sono stati indagati in totale 7 produttori.

Sequestro Sardegna Pecorino 270 kg contraffazione
Formaggio Pecorino stagionato (Foto di Riccardo Spinella AdobeStock)

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Nuovo blitz della Guardi di Finanza e dell’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi (Icqrf) dei prodotti agroalimentari, che stavolta hanno bloccato un immenso carico di formaggio a Indicazione Geografica Dop.

Il tutto si è consumato in terra sarda, dove sono state sequestrate 270 tonnellate di finto Pecorino fiore Sardo Dop nell’ambito dell’attività svolta a tutela del Made in Italy per garantire la salvaguardia della qualità dei prodotti nazionali dalle contraffazioni sempre più dilaganti.

I controlli diffusi hanno portato a individuare attività illecite sospette relative la commercializzazione, da parte di alcuni produttori, di formaggio Pecorino del tipo Fiore Sardo, realizzato in violazione delle specifiche regole del disciplinare di produzione stabilito dal Consorzio di Tutela.

L’Icqrf e il 2° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Cagliari, dopo attento censimento dei prodotti a marchio Dop, hanno infatti constatato una tangibile violazione del disciplinare, tale per cui si prevede per tale formaggio, l’utilizzo di latte “crudo” prodotto e trasformato solo nella regione Sardegna.

Aspetto quest’ultimo che non era rispettato dai produttori sanzionati che invece utilizzavano latte trattato termicamente. Tale non conformità ha fatto scattare la comunicazione di reato inoltrata alla Procura della Repubblica di Cagliari.

Sequestrate 270 tonnellate di finto Pecorino Fiore Sardo Dop

L’Autorità Giudiziaria per salvaguardare i consumatori che in modo ignaro acquistavano prodotto generico e non Dop con filiera certificata, ha disposto il sequestro preventivo della produzione di Fiore Sardo di alcune case produttrici da dicembre 2021 a marzo 2022.

Ristorante chiuso carne non a norma Centro Italia
Controlli dei Nas (Foto di Massimo Todaro Adobe Stock)

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Il Tribunale del Riesame di Cagliari, – come spiegato da Sardinia Post – “ha dichiarato inammissibile il riesame presentato da tre indagati per carenza di legittimazione e rigettato il riesame delle relative tre società inquisite“.

Tutto ciò ha portato a sottoporre a vincolo cautelare oltre 67mila forme di formaggio presenti in diversi magazzini di stoccaggio dislocati in Sardegna e in un solo deposito in territorio toscano.

Si tratta nel complesso di oltre 270 tonnellate di Pecorino generico ma spacciato come Fiore Sardo Dop amato e conosciuto il tutto il mondo.

Questo finto formaggio avrebbe però garantito un guadagno indebito di oltre 1 milione e 600mila euro. Aspetto giustificato dalla differenza di prezzo che la denominazione garantita ha rispetto a quella ordinaria una volta messa sul mercato.

Al momento sono stati denunciati 7 produttori con il reato di “contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origina dei prodotti agroalimentari”.

 

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Si specifica che il prodotto appena citato non è da ritenersi pericoloso per il consumo e la salute umana, è solamente privo di Indicazione Geografica e marchio di tutela del Consorzio.

Come precisa alla fine sempre Sardinia Post, “gli indagati sono da ritenersi innocenti sino a condanna passata in giudicato. In applicazione del principio di non colpevolezza costituzionalizzato ed in attuazione della recente normativa“.