Attenzione massima: quali sono gli alimenti a rischio salmonella

La salmonella è un batterio con il quale solitamente si viene in contatto attraverso gli alimenti, responsabile di una delle più comuni intossicazioni alimentari: la salmonellosi.

Salmonella nelle uova (Foto @melarossa.it)

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In estate, con l’aumento delle giornate più calde, si sente parlare maggiormente di salmonella, ovvero quel batterio con il quale solitamente si viene in contatto attraverso gli alimenti, responsabile di una delle più comuni intossicazioni alimentari, la salmonellosi.

È più comune in estate perchè nelle giornate calde e in assenza di refrigerazione adeguata, o interrompendo la catena del freddo magari dall’azienda allo store oppure dal supermercato verso casa, si creano le condizioni ideali per la crescita dei questo ceppo di batteri.

Tutto quello che c’è da sapere sulla salmonella è già stato trattato da CheCucino in modo accurato in un nostro precedente articolo dove davamo notizia sulla sua origine e contagiosità, nonché il pericolo per la salute umana.

Ma dove si può trovare maggiormente questo batterio e verso quali alimenti quindi si deve avere una maggiore attenzione?

Salmonella: cos’è e quali sono gli alimenti a rischio

Lo stesso Ministero però anche stavolta nelle note aggiornate pubblicate per il triplo blocco, ha ricordato quanto pericolosa può essere per l’uomo e cosa ci si può aspettare:

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Controllo qualità di uno stabilimento
Controllo qualità di uno stabilimento (Foto di Ivan Traimak AdobeStock)

La salmonella si manifesta in pochi giorni con sintomi quali diarrea, dolore addominale e occasionalmente vomito e leggera febbre, che di solito regrediscono da soli in alcuni giorni. Neonati, bambini, anziani e persone con un sistema immunitario indebolito possono sviluppare sintomi più gravi. In caso di sviluppo di uno di questi sintomi, consultare il medico indicando una possibile infezione da Salmonella.

Come dicevamo, la salmonella si scatena in concomitanza con l’aumento delle alte temperature contribuiscono alla proliferazione batterica. Per questo motivo è importante che i cibi vengano mantenuti alla corretta temperatura di conservazione.

I cibi più a rischio sono:

  • Uova crude (o poco cotte) e prodotti derivati a base di uova;
  • Latte crudo e derivati del latte crudo (come burro, formaggi, gelato non ben pastorizzato, latte in polvere);
  • Preparati per dolci (budini, crepes, pancakes);
  • Carne e derivati (tartare, carpaccio, preparazioni a crudo o poco cotte);
  • Salse e creme preparate con ingredienti contaminati;
  • Frutta e verdura (angurie, pomodori, germogli, meloni, insalata e succhi di frutta non pastorizzati).

Inoltre non da sottovalutare che il contagio può avvenire non solo con l’assunzione di alimenti contaminati, ma anche attraverso utensili e superfici in cui si cucina o l’ingestione di acqua (contaminata).

 

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Per prevenire casi di salmonellosi è bene rispettare regole igieniche (haccp) come lavarsi le mani prima e dopo aver toccato gli alimenti (soprattutto quelli crudi) e gli utensili della cucina (sempre se si sono manovrati gli alimenti sopra citati) e sempre dopo essere stati in bagno.