Attenzione a queste marche di tonno in scatola, sono le peggiori: arriva la classifica definitiva

Il tonno in scatola è un alimento pratico da consumare e altamente nutritivo, ma spesso non rispetta gli standard richiesti per quanto riguarda la pesca.

Tonno in scatola peggiori marche commercio
Tonno in scatola (Pinterest)

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Il tonno è un alimento molto nutritivo e anche quello venduto in scatolette di metallo e alluminio risponde molto bene alla necessità si assumere alte dosi di omega-3 e omega-6 oltre che sali minerali e vitamine.

Se vi siete persi l’articolo eccolo qui, “Il tonno in scatola è una miniera d’oro per la nostra salute: contiene una sostanza miracolosa“.

Ne ha parlato anche una recente ricerca di BVA Doxa condotta per conto dell’ANCIT, l’Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare, che ha raccontato quanto un semplice scatoletta di tonno possa essere una miniera d’oro per la nostra salute.

Sappiamo però scegliere la marca migliore da acquistare sapendo leggere correttamente l’etichetta riportata in calce? Su di essa infatti sono infatti riportate tutte le informazioni legate al suo pescato, l’operatore di settore adibito alla sua cattura, la specie ittica, gli attrezzi usati per la pesca, eventuali allergeni e se il pesce era congelato.

Greenpeace proprio sulla base di questi parametri ha stabilito la classifica delle marche peggiori esistenti sul mercato europeo. Vediamole subito.

Le peggiori marche di tonno in commercio: ecco la lista Greenpeace

Greenpeace Francia ha stilato una lista delle marche di tonno in scatola che non rispettano gli standard richiesti per quanto riguarda la pesca.

Etichetta del tonno sigla provenienza pescato mondo
Etichetta del tonno (Foto CheCucino)

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Solo il 4% delle marche analizzate li rispettano pienamente, mentre nella maggior parte dei casi i metodi sono oggi discutibili e fuori legge.

Viene usata ancora da molti pescherecci la pesca con le reti anziché con la canna, e a farne le spese sono molte volte i tonni più giovani, con il pesante rischio che così facendo si impedisca il ripopolamento della specie.

Un dato super importante, utile anche per la nostra sicurezza alimentare, è sapere sempre da dove arriva il pesce che in etichetta è riportato con le aree numerate FAO.

In base alla zone si pescato anche in brand sono classificati come rispettosi dell’ambiente oppure poco attenti anche alla salute delle persone.

Le più pericolose sono le zone FAO 61, 67, 71 nell’Oceano Pacifico. In particolare si ricorda che FAO 61 e 71 sono altamente inquinate a causa del disastro di Fukushima. Ma andrebbero evitati poi i tonni dell’Atlantico zona nord-est e del Golfo del Messico.

Le zone migliori in cui catturare il tonno sono la FAO 27 (Atlantico nord-orientale e Mar Baltico) e 37 ovvero il mar Mediterraneo dove siamo certi che la pesca è sempre sostenibile.

Etichetta del tonno sigla provenienza pescato mondo
Zone di pesca nel mondo (Foto dal web)

Le marche sotto accusa dalla classifica sono in maggioranza francesi, sulla base di quanto appena esposto in base al concetto di sostenibilità e cattura del pesce:

  • Petit Naivre
  • Saupiquet
  • Carrefour
  • Auchan
  • RioMare
  • Mareblu

As do Mar invece rispetta meglio gli standard secondo l’organizzazione non governativa.