Attenzione a questi tre popolari integratori: possono causare il cancro e ictus emorragico

Alte dosi di integratori E, A e beta-carotene possono passare da “antiossidanti” a “pro-ossidanti” e, nei fumatori, possono persino causare danni ossidativi al DNA, rendendo le cellule più suscettibili al cancro.

Integratori alimentari attenzione causano cancro polmoni
Integratori alimentari (Foto di Comugnero Silvana AdobeStock)

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Solo pochi giorni fa davamo comunicazione di un altro integratore la cui somministrazione poteva causare gravi problemi alla nostra salute renale, nello specifico la curcuma composta (combinata con olio essenziale di piperina) formulata in modo tale da aumentare la biodisponibilità della curcumina.

Questa indicazione però spesso non è indicata, andando a scontrarsi con i farmaci anticoagulanti, antitumorali e immunosoppressori, assunti dai soggetti più deboli di salute.

Abbiamo visto che l’Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria francese ha precisato che il limite massimo di assunzione giornaliera è di 153 mg al giorno per un adulto di 60 kg.

Ora arriva un’altra comunicazione urgente secondo cui l’assunzione di integratori di beta carotene e vitamina E potrebbe aumentare il rischio di cancro e malattie cardiovascolari, poiché danneggiano le cellule e hanno un effetto pro ossidante.

Siamo quindi tutti a rischio visto che sono due degli integratori più assunti durante il periodo estivo proprio per il loro camuffato effetto antinfiammatorio.

Eppure in una recente linea guida pubblicata sul The Journal of the American Medical Association, si afferma afferma ben altro. La situazione non è così rosea. Vediamo cosa spiegano i ricercatori sul tema.

Gli integratori di beta carotene e vitamine E fanno male? Cosa dice la scienza

La situazione non è rosee, in quanto l’assunzione di alcuni tipi di integratori scatena reazioni a catena che possono nuocere la salute umana e portare all’insorgenza di altre patologie correlate.

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Integratori in boccetta (foto da pexels di polina tankilevitch)
  • Gli integratori alla vitamina E non aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari o del cancro. Anzi, la sua eccessiva integrazione aumenta il rischio di ictus emorragico.
  • Gli integratori di beta-carotene fanno male per i fumatori e i lavoratori esposti all’amianto: questi infatti aumentano il rischio di mortalità per malattie cardiovascolari e cancro ai polmoni.

Inoltre, è stato dimostrato che la combinazione di integratori di beta-carotene e vitamina A aumenta anche il rischio di cancro ai polmoni.

Quindi mentre nei soggetti in salute il beta-carotene permette di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e i tumori del polmone, della cavità orale, della faringe e della laringe, nei fumatori e nei lavoratori esposti all’amianto questa somministrazione è vietata.

Nel 1994 uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha mostrato che il tasso di mortalità totale dei fumatori maschi che assumevano beta-carotene era del +8% rispetto a quello dei non fumatori. Tra le principali cause di morte cancro ai polmoni e cardiopatia ischemica.

Infatti alte dosi di integratori E, A e beta-carotene possono passare da “antiossidanti” a “pro-ossidanti” e, nei fumatori, possono persino causare danni ossidativi al DNA, rendendo le cellule più suscettibili al cancro.

Inoltre anche troppa vitamina A può ridurre la densità minerale ossea e produrre effetti epatotossici o teratogeni. I medici consigliano sempre di assumerla tramite alimentazione rispetto agli integratori il cui smaltimento passa tramite reni e non stomaco come invece succede per il cibo!

Al momento l’unico consiglio utile che possiamo dare è quello di evitare di spendere soldi per l’acquisto di integratori ma piuttosto di seguire una dieta sana, fare esercizio fisico, evitando alcool e fumo.

I dolori al petto inflitti da ictus o infarto
I dolori al petto inflitti da ictus o infarto (Pexels da Pixabay)

Assumere invece integratori solo sotto prescrizione medica, dopo aver svolto tutte le analisi del caso che accertino il vostro stato di salute pregresso che certifica o meno la possibilità di procedere con farmaci aggiuntivi. Evitate il fai da te sempre e comunque, con la salute non si deve rischiare.