Attenzione alla truffa dell’olio: lo ha scoperto la Guardia di Finanza

Durante più operazioni congiunte su tutto il territorio nazionale, la Guardia di Finanza e il dipartimento ICQRF hanno sequestrato 2milioni litri di olio. Vediamo nel dettaglio i dati emersi e cosa rischiano gli indagati.

Controlli Guardia di Finanza e ICQRF (Facebook) (1)

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Quanto è difficile capire se un olio extravergine è davvero buono! Noi però vi abbiamo spiegato con accuratezza più volte come fare con quello che avete a casa, se vi siete persi l’articolo cliccate qui per aggiornarvi sul tema.

Lo sanno bene anche i Nas e la Guardia d Finanza che nelle scorse ore hanno smantellato un’immane operazione denominata “Verum et Oleum” a tutela della produzione nazionale di olio extravergine d’oliva.

Guardia di Finanza e dall’ICQRF hanno infatti svolto 183 controlli verso operatori del settore oleario presenti in tutto il territorio nazionale e verso i principali porti di ingresso delle materie prime di provenienza estera.

Quello che è emerso è davvero inimmaginabile, soprattutto perchè in questo modo la salute dei consumatori è in serio pericolo. Vediamo cosa hanno scoperto di coì grave, che si macchinava in modo losco da Nord a Sud della Penisola.

Olio extravergine di oliva: sequestrati oltre 2,3 milioni di litri irregolari

Hanno lavorato molto in queste ore i finanzieri del Nucleo Speciale Beni e Servizi e gli ispettori del Dipartimento ICQRF del Ministero delle politiche agricole e forestali.

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Addetto controllo qualità
Addetto controllo qualità (Foto di hedgehog94 AdobeStock)

Dopo una fase preliminare in cui hanno esaminato in modo accurato le banche dati e tutte le informazioni disponibili finalizzata a calibrare gli interventi in presenza di concreti indicatori di rischio, questi hanno avviato ispezioni congiunte e simultanee nei siti di produzione e di ingresso delle materie prime utilizzate.

Da quanto emerge dalla nota ufficiale pubblicata sul sito del dipartimento ICQRF del Ministero, pare che il 27,2% (25) dei campioni prelevati sia risultato irregolare, per complessivi 2.300.000 litri di olio non conformi alla normativa comunitaria e nazionale.

Di questi 102 campioni prelevati e sottoposti ad analisi, ben 25 (il 27,2%) sono risultati irregolari per qualità inferiore al dichiarato. Ciò significa quindi che il prodotto era spacciato come extravergine di oliva, ma in realtà rilevato dalle analisi come “vergine” (quindi con acidità libera al massimo di 2 g per 100 g di prodotto. L’extra vergine invece è massimo 0,8 g per 100 g di prodotto).

Dopo tali scoperte ben 10 persone sono state denunciate alle competenti Procure della Repubblica e sottoposte ad indagini preliminari per l’ipotesi di “reato di frode in commercio“. Manca però ancora la sentenza del tribunale per la condanna definitiva, che si svolgerà nei prossimi mesi.

Olio evo buono rancido come capirlo trucchi infallibili
Assaggio di olio (Pixabay)

Sempre la nota dell’ICQRF ricorda che nel corso delle ispezioni sono state “contestate 33 violazioni amministrative relative alla tenuta dei registri, alla compilazione della documentazione obbligatoria ed al mantenimento del requisito di tracciabilità“. Tutto questo pari a 10.000.000 di euro destinati al gettito erariale.

Le autorità competenti hanno quindi eseguito 5 sequestri amministrativi, per un valore complessivo di oltre 170.000 euro.