Avanzi di Natale? | Alcune idee veloci e sfiziose

Otto italiani su dieci consumano gli avanzi di cenoni e pranzi delle feste natalizie che vengono riutilizzati in cucina anche per una crescente sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali.

Pranzo di Natale brindisi calice spumante
Pranzo di Natale brindisi (Fonte Foto Gregory Lee AdobeStock ) CheCucino.it

Secondo la Coldiretti ammonta ad almeno mezzo miliardo il valore di cibi e bevande preparati e non consumati sulle tavole degli Italiani a Natale. Ecco alcuni consigli per conservare al meglio gli avanzi ed evitare gli sprechi in un momento di recessione crescente come quello che stiamo vivendo ora.

A cominciare dall’utilizzo corretto del frigorifero. Le pietanze non devono essere inserite quando sono ancora calde ma vanno adeguatamente coperte e non ammassate l’una sull’altra, per permettere al freddo di circolare.

Quelle più facilmente deperibili devono inoltre essere messe nella parte bassa del frigo. Quando ad avanzare sono interi vassoi di cibo il congelatore può essere la soluzione più consona.

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Pranzi e cene di Natale: come conservare e riutilizzare gli avanzi di cibo

Per scongelarle si può utilizzare il forno a microonde, ma la soluzione migliore, seppure più lenta, è quella di utilizzare il frigo, dove il passaggio di temperatura è più costante. Una volta scongelate, le pietanza vanno consumate entro 24 ore e non possono essere congelate nuovamente.

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natale e chili di troppo che fare
Cena natalizia tra parenti (foto da pexels di nicole-michalou)

Allo stesso modo” – prosegue Coldiretti – “il cibo avanzato non va riscaldato più di una volta. Quando vanno messi sui fornelli, minestre, sughi e salse del giorno prima vanno fatte bollire mentre per gli altri piatti si consiglia comunque di portare la temperatura sopra i 70 gradi. In questo modo saremo sicuri – spiega Coldiretti – di evitare il rischio di proliferazione di batteri”.

I migliori contenitori per conservare il cibo sono quelli in vetro e con tappo a chiusura ermetica che consentono di conservare meglio le caratteristiche organolettiche del cibo. L’altra soluzione, più “tecnica”, è l’uso del sottovuoto che permette di allungare ulteriormente la “seconda vita” delle pietanze.

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La frutta secca in più può essere caramellata per trasformarlo in torrone, mentre con quella fresca si possono preparare marmellate o macedonie. E per dare un nuovo sapore ai dolci più tradizionali, come il pandoro o il panettone, si ricorre spesso alla farcitura con creme. “Recuperare il cibo è una scelta che” – continua la Coldiretti – “fa bene all’economia e all’ambiente anche con una minore produzione di rifiuti”.

riso al salto
Riso al salto (Fonte: Facebook Screenshot)

Tra le altre idee che potete mettere in atto per non buttare via il cibo avanzato quindi la frittata di verdure ripassate in padella (ottima anche per i più piccoli), il riso al salto, oppure l’insalata di pollo aromatizzata e leggerissima.