Bibite gassate: la classifica delle peggiori: in un litro trovi qualcosa di impressionante

Il nuovo test di K-Tipp su 16 bevande gassate conferma che queste contengono troppo zucchero e in alcuni casi anche alti livelli di additivi davvero pericolosi. Ecco al classifica.

Bibite gassate: la classifica delle peggiori K-Tipp
Lattine bibite gassate (Foto di StockSnap da Pixabay)

I PEZZI PIU’ LETTI DI OGGI:

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato che il quantitativo massimo di zucchero che si può consumare al giorno non deve superare il 5-10% del fabbisogno alimentare giornaliero.

Quindi il suo quantitativo si dovrebbe aggirare intorno ai 25 a 50 grammi (cioè circa 6 cucchiaini di zucchero da tavola) ma lo raggiungiamo facilmente, e spesso lo si supera, quando si assumono la maggior parte delle bibite gassate in commercio, specie le “cole” presenti sul mercati.

La rivista svizzera K-Tippche ha stilato una classifica delle migliori, o “meno peggio”, cole presenti sul mercato, analizzando le 16 più consumate del momento da giovanissimo e non solo.

Quello che è emerso è decisamente allarmante e sottovalutato dalla popolazione. Abbiamo già parlato del pericolo di assumere troppo zucchero nell’articolo “Quale zucchero in commercio fa meno male? La risposta è incredibile“.

Quello che però la classifica rivela è ancora più allarmante: all’interno di bibite super consumate tutti i giorni si nasconde un pericolo devastante per la salute futura di miliardi di persone e che l’industria alimentare spesso non fa trapelare.

Troppo zucchero nelle bibite gassate: ecco cosa rivela la classifica

È noto che le bevande zuccherate aumentano il rischio di malattie come obesità e diabete e ci sono sempre più Paesi che, per limitarne il consumo, hanno imposto una sugar tax.

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Bibite gassate: la classifica delle peggiori K-Tipp
Classifica bibite gassate (Fonte K-Tipp)

L’Ufficio federale svizzero per la sicurezza alimentare, lo scorso maggio 2022 ha chiesto ai produttori di bibite analcoliche e gassate di ridurre il quantitativo di zucchero nelle loro bevande del 10% entro il 2024.

Si tratta di una richiesta bonaria su base volontaria ma, se non ci sarà risposta da parte delle aziende, si rischiano norme governative. Sulla base di tale imposizione è stata sviluppata quindi l’analisi di K-Tippche che ha svelato come la situazione sia davvero drammatica.

Tra le bevande analizzate, al primo posto della classifica c’è Pepsi, che è quella che contiene meno grammi di zucchero per litro (73 grammi) ma usa anche dolcificanti artificiali. Mentre il quantitativo di acido fosforico è segnalato in verde e dunque considerato innocuo.

Segue Organics by Red Bull Simply cola con 93 grammi di zucchero per litro e un livello però molto basso di acido fosforico. Al terzo e quarto posto M-Budget Cola e Fresh Cola, mentre la Freeway Cola di Lidl si trova in quinta posizione con 101 grammi di zucchero e 414 milligrammi di acido fosforico (quantitativo considerato innocuo).

Circa a metà classifica troviamo la Coca-Cola (original taste) con 111 grammi di zucchero per litro e un quantitativo di acido fosforico considerato accettabile.

Emergono però anche altri dati allarmanti dalla classifica e l’analisi svizzera: “Un bicchiere di Coca-Cola da 2,5 decilitri di solito contiene circa 25 milligrammi di caffeina“, quindi ben oltre la soglia considerata normale.

Molte delle bibite analizzate contengono anche acido forforico, un additivo nocivo per la salute umana. “In Svizzera e nell’Ue, il livello massimo di acido fosforico nella cola è di 700 milligrammi per litro. Vivi Kola, Goba Cola e la tedesca Fritz-Kola hanno superato questo valore“, si legge sempre nel report.

Queste tre cola citate sono anche le PEGGIORI di tutta al classifica (segnate quindi con colore rosso).

Non solo la coca è preoccupante, nel post pubblicato di seguito, si comprende che la faccenda zucchero è tutt’altro che impopolare in tutte el bibite gassate sul mercato.

 

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Come vediamo nel post, queste sono le dosi di zucchero per 100 ml di prodotto, ma molte lattine sono da 250 ml, altre da 330 ml e altre ancora da 180 ml. Il nostro consiglio è quindi quello di leggere sempre bene le etichette dei prodotti.