Il caffè avanzato si può riscaldare? Pro e contro. Facciamo chiarezza una volta per tutte

Si tratta di un’abitudine che in moltissimi adottano per non buttare via l’alimento, ma siamo davvero certi che non faccia male alla salute? Ecco cosa dicono i medici nutrizionisti sul tema.

Caffè 2 euro pronti a scendere in piazza
Tazzina di caffè (Foto Instagram @differentcaffe)

Noi italiani siamo tra i maggiori estimatori del caffè usato come ver rito oltre che energizzante per partire alla grande la mattina appena alzati oppure dopo pranzo quando si è costretti a lavorare e la giornata è ancora molto lunga davanti a noi.

I medici ne consigliano non più di 2/3 al giorno, da consumare caldo senza zucchero, al naturale per assaporarne le proprietà e la torrefazione.

Ovviamente ci sono delle indicazioni ben previse, ovvero di non assumerlo però 6 ore prima di dormire perchè potrebbe alterare il benessere psico-fisico del dormi veglia.

Conosciamo molto di questa bevanda e delle sue innate virtù, ma siamo certi invece di adottare sempre le più corrette abitudini riguardo la sua preparazione e conservazione?

Sono moltissime le persone che tendono a preparare quello americano e a conservarlo poi in frigo una volta pronto. Fa male però alla salute o dovremmo evitare questa pratica del riciclo alimentare anti spreco? Ecco cosa ci insegnano gli esperti sul tema.

Il caffè riscaldato fa davvero male alla salute?

Riscaldare il caffè avanzato è una pratica molto comune, lo si fa per risparmiare tempo, non buttare via nulla e anche per non sprecare troppa polvere di caffè.

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Caffè schizza dalla moka pericoloso attenzione
Preparare il caffè (Foto di sweetlouise da Pixabay)

Eppure non è proprio al scelta migliore, per diversi motivi. In primo luogo perchè avviene il processo di ossidazione, ovvero si disperde l’aroma del caffè (pari al 78% del suo complesso) che diventa così più amaro e con un retrogusto quasi acido.

Riscaldare il caffè avanzato dal giorno prima non ripristinerà il suo gusto originale, neppure se questo viene versato subito in un contenitore metallico e riposto in frigo. Il suo aroma peggiora di molto e risulta quasi imbevibile!

LEGGI ANCHE –> Cenone di Capodanno 2022, ecco quanto costa mangiare nel ristorante di Cracco

Inoltre ogni volta che il caffè si raffredda si produce l’acido clorogenico, dato dalla scissione dell’acido caffeico con l’acido (L)-chinico, che se ingerito può provocare problemi gastrointestinali, acidità di stomaco, bruciore e nausea.

Anche lasciarlo nella moka non va bene, in quanto il metallo potrebbe rilasciare sostanze nocive che passano nel caffè e lo contaminano.

LEGGI ANCHE-> Questa pasta gratinata è buonissima e si prepara in 10 minuti

plumcake al caffè senza latte e senza burro ricetta
Il plumcake al caffè (Foto di Olga AdobeStock)

Cosa fare quindi del caffè avanzato? Non va mai buttato in un’ottica ecologica del risparmio.

Lo si può usare per la preparazione di un dolce, ad esempio un ottimo tiramisù oppure un plumcake, ma anche realizzare una bevanda fredda con latte di cocco e ghiaccio che andranno shakerati insieme nel frullatore!