Caldo e afa: come cambia il menù degli italiani in spiaggia

Caldo e afa: come cambia il menù degli italiani in spiaggia

Insalata caprese

Le alte temperature e l’afa spingono gli italiani a cambiare menù in spiaggia e l’insalata sta diventando sempre più usuale tra i bagnanti. Almeno un bagnante su quattro porta da casa insalata di riso, di mare o pasta sotto l’ombrellone, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe che ha tracciato la classifica dei menu degli italiani in spiaggia.

Il grande caldo di questi giorni porta a preferire anche altri piatti “freschi” come la caprese (19%) e la macedonia (18%), cibi particolarmente rifrescanti che aiutano ad affrontare il clima torrido. Solo in pochi – continua la Coldiretti – non si preoccupano delle calorie e non rinunciano a parmigiana (6%), lasagna (5%) o polpette (3%). Le alte temperature stanno spingendo i consumi di acqua e bibite (soprattutto birra), ma anche gelati, frutta e verdure con un incremento del 20% negli ultimi dieci giorni rispetto ai giorni precedenti.

Il meteo spinge gli italiani a prodotti più salutari come frullati, smoothies e centrifugati consumati al bar, in spiaggia o anche a casa, che rivestono ruoli molteplici per il nostro organismo: “nutrono, dissetano, reintegrano i sali minerali persi con il sudore, riforniscono di vitamine, mantengono in efficienza l’apparato intestinale con il loro apporto di fibre e si oppongono all’azione dei radicali liberi prodotti nell’organismo dall’esposizione al sole”. Antiossidanti “naturali” sono infatti le vitamine A, C ed E che sono contenute in abbondanza in frutta e verdura fresca.

Ovviamente un’impennata delle vendite registra anche il consumo di gelati (+30%), con l’Italia che è il primo produttore in Italia. Sono oltre 19mila le gelaterie del Bel Paese tra produzione e vendita e danno lavoro a quasi 73 mila addetti. Regina del gelato è Roma con 1.423 attività e 4.336 addetti. Seguono Napoli per imprese (901) e Milano per addetti (2.918). Tra le prime 10 per imprese anche Torino, Salerno, Bari, Brescia, Palermo, Venezia, Messina e Catania, a crescere di più sono Nuoro e Lodi (+7,5%) e Teramo (+6,5%).

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