Carne contaminata, intervengono i Carabinieri: “Situazione drammatica”

I Carabinieri del NAS di Pescara hanno eseguito numerosi controlli all’interno di insediamenti zootecnici, stabilimenti di macellazione e sezionamento carni della Regione Abruzzo. Ciò che è emerso è gravissimo.

Aziende chiuse Abruzzo carne contaminata dettagli
Azienda di macellazione delle carni (Foto di somchai20162516 AdobeStock)

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I Carabinieri del NAS di Pescara, nell’ambito di una serie di controlli eseguiti lungo la filiera della carne nella regione Abruzzo, hanno individuato diverse attività di sezionamento e lavorazione carni clandestine. I responsabili dell’attività, oltre che all’Autorità Sanitaria, sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria.

L’attenzione è andata a 8 insediamenti zootecnici, stabilimenti di macellazione e sezionamento carni, nonché ad accertamenti riguardo il “benessere degli animali, le condizioni igienico-sanitarie e strutturali delle stalle. La corretta identificazione dei capi, la rintracciabilità dei mangimi e delle carni, l’igiene dei veicoli destinati alla raccolta e trasporto del latte, le procedure di autocontrollo aziendale“.

La comunicazione nelle scorse ore è giunta nello stesso sito del Governo (www.salute.gov.it/portale/news/) dove i cittadini possono prendere visione di tutte le questioni riguardanti ritiri alimentari, comunicazioni urgenti e notizie varie del settore agroalimentare.

Ma cosa è emerso dalle indagini portate avanti dei Carabinieri? La situazione non era delle migliori, vediamo nel dettaglio cosa è stato riscontrato e capiamo il perchè di tanto e tale allarmismo.

Carabinieri NAS Pescara, controlli lungo la filiera della carne

Le verifiche svolte in queste settimane da parte dei Carabinieri sono state svolte in collaborazione con il personale dei Servizi Veterinari delle ASL competenti.

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Controllo qualità azienda food
Controllo qualità azienda food (Foto di dusanpetkovic1 AdobeStock)

I Carabinieri del NAS e il Reparto Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga sono intervenuti prontamente solo successivamente al ritrovamento di carcasse di ovini, avvenuto nell’agro del Comune di Penne.

Solo dopo hanno avviato una serie di accertamenti e riscontri documentali, eseguiti anche attraverso “l’incrocio di dati informatici, commerciali e fonti della rete, con la tracciabilità di partite di carni ovine macellate in Francia“. Come si legge sempre sul sito del Governo.

Grazie a questo tipo di ricerche quindi hanno avuto modo di individuare un laboratorio di sezionamento carni risultato essere completamente abusivo.

Qui non solo i locali, ma anche le attrezzature utilizzate non rispecchiavano alcuna disposizione igienico-sanitaria e strutturale, le quali venivano impiegate per la lavorazione di carne da destinarsi alla produzione di arrosticini, prodotto tipico abruzzese amatissimo in tutta Italia.

I militari pertanto, assieme con la ASL, hanno proceduto al vincolo sanitario di oltre 150 kg di carni fresche lavorate nello stabilimento suddetto.

 

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In provincia de l’Aquila i NAS hanno disposto il divieto di movimentazione di ben 3.177 capi ovini e 22 copi bovini a seguito di discrepanze importanti tra le verifiche in loco e quelli rinvenuti nelle banche dati nazionali.