Caro-energia, cresce la moda della cottura “passiva” della pasta. Anche Barilla ha detto sì

Si tratta della cottura “passiva” della pasta, tecnica portate in auge a inizio settembre dal premio Nobel Giorgio Parisi e adottata a ruota anche da chef italiani come Davide Oldani.

Cuocere la pasta a fuoco spento, l'ultima trovata per risparmiare in bolletta: funziona davvero?
Giorgio Parisi e la pasta senza gas (Foto @ogmag.net)

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Il caro bollette è sempre più alto e per i prossimi mesi invernali si preannuncia un picco incontrollato dei costi energetici legati alle riduzioni di rifornimento provenienti dalla Russia ed i suoi Paesi satellite.

Le persone però per affrontare questa situazione così disastrosa stanno iniziando ad adottare piccoli stratagemmi che possono essere un valido aiuto per fare economia domestica.

Ne abbiamo parlato anche nell’articolo “Caro energia, Benedetta Rossi ci spiega in 8 mosse come risparmiare in bolletta“, che vi invitiamo a leggere se ve lo siete persi.

C’è però anche un altro trucco che sta diventando virale sul web e che anche molti influencer ed aziende stanno promuovendo a gran voce.

Si tratta della cottura “passiva” della pasta, tecnica portate in auge a inizio settembre dal premio Nobel Giorgio Parisi e adottata a ruota anche da chef italiani come Davide Oldani del Ristorante D’O, 2 Stelle Michelin.

L’Ansa però nelle scorse ore ha annunciato che anche Barilla ha fatto il grande passo suggerendo ai suoi consumatori di usare lo stesso metodo per una rivoluzione ecologica ed economica collettiva. Vediamo quindi nel dettaglio di che cosa si tratta.

Barilla rilancia la cottura passiva della pasta, ecco come funziona

Barilla, come riporta Ansa, attraverso l’ultima campagna social, ha invitato i suoi utenti “a prendere parte a una rivoluzione ecologica e a compiere un piccolo gesto d’amore per il pianeta“, praticando la cottura passiva della pasta.

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Ma in cosa consiste questa tecnica salva ambiente e soprattutto salva bolletta?

Si tratta di far bollire la pasta per 2 minuti massimo per poi spegnere il fuoco lasciando cuocere passivamente la pasta nell’acqua calda per il tempo indicato nella confezione.

Lo stesso Parisi nel promuovere il sistema lo aveva così descritto:

Dopo aver portato l’acqua ad ebollizione buttate la pasta e aspettate due minuti, poi si può tranquillamente spegnere il gas. Basta usare un coperchio e calcolare un minuto circa in più. Almeno otto minuti di risparmio di gas!

Parisi suggerisce quindi di tenere sempre il coperchio per evitare che il calore si disperda per evaporazione. Dopodiché si mette il gas al minino non appena l’acqua bolle e si attende la cottura, con un risparmio enorme in termini di gas usato.

Per mettere in atto questo sistema, la stessa Barilla ha anche messo sul web il Passive Cooker. Si tratta di uno strumento prototipo (al momento) studiato per essere appoggiato sopra il coperchio della pentola durante la preparazione.

In questo modo ognuno di noi sarà in grado di individuare il punto di ebollizione dell’acqua e calcolare il tempo esatto di cottura della pasta.

Cottura pasta Barilla (Instagram)

Per i più tecnologici, poi, collegandosi allo smartphone tramite app, il dispositivo azionerà un allarme che avviserà gli utenti nel momento esatto in cui la pasta è da scolare. Voi cosa ne pensate?