Lo chef Gino D’Acampo dice no all’invito della regina Elisabetta a Corte: il motivo spiazza

Il cuoco, star degli show cooking britannici, ha rifiutato l’invito di Elisabetta II di organizzare il suo banchetto a Palazzo. La motivazione ha a dir poco sollevato le ire dei sudditi britannici.

Gino D'Acampo ha rifiutato invito Corte Regina Elisabetta II motivo
Gino D’Acampo (Instagram)

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Non capita tutti i giorni di ricevere un invito a corte da parte della stessa Regina Elisabetta II e neppure di declinare la sua offerta per problemi legati alla scelta del menù da realizzare.

È quello che è accaduto al noto chef napoletano Gino D’Acampo, il quale, in un’intervista al Daily Mail, ha rivelato di aver declinato l’invito a corte per la richiesta della Sovrana di inserire alcune proposte tipicamente londinesi che però al cuoco non sono andate troppo a genio.

Gennaro D’Acampo, meglio noto come Gino, nasce a Torre del Greco (Napoli) il 17 Luglio del 1976. Come molti giovani del Sud Italia appena maggiorenne decide di fare la valigia e tentare la fortuna all’estero, così nel 1995 si trasferisce in Inghilterra, dove lavora come cameriere in diversi ristoranti londinesi.

In pochi anni grazie alla sua parlantina veloce e lo spirito solare, si fa amare presto dagli inglesi diventano anche un volto amato del piccolo schermo inglese.

Gino compare in numerosi programmi di successo come “Who’s that Gino”, “This Morning”, “Gino’s Italian Escape” e “Gino” e soprattutto “Gordon & Fred – Amici miei”, show che conduce conlo chef Gordon Ramsey e il maître Fred Sirieix.

D’Acampo è però anche autore di diversi libri di ricette, tutti apprezzatissimi in Inghilterra, come The Italian Diet (2010), Gino’s Veg Italia! 100 Quick and Easy Vegetarian Recipes (2015), Gino’s Italian Coastal Escape (2017).

Il cuoco napoletano ad oggi gestisce infatti un impero nel settore del food costruito dal 2013, quando lancia una catena di ristoranti con il suo nome seguito da “My pasta bar” e “My restaurant”.

Apre il primo locale a Fleet Street, seguito da quello in Leadenhall Market, Bishopsgate, alla stazione di Euston, al The Manchester Corn Exchange e a Camden Town.

Attualmente Gino D’Acampo possiede oltre 50 ristoranti tra Regno Unito, Stati Uniti e Australia. Un successo planetario che ha fatto sì che anche la Regina in persona lo volesse a Corte. Richiesta gentilmente declinata, ecco il motivo del suo “No!” deciso.

D’Acampo dice “no” alla Regina, tutta colpa dei cetrioli!

Il cuoco 46enne non hai mai negato di voler portare avanti solo una cucina nazionalista e non ama scendere a compromessi nonostante la popolarità raggiunta, nemmeno se a chiederglielo è la Regina in persona.

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Elisabetta II bizzarra abitudine tavola mentre mangia
Elisabetta II (Instagram)

Intervistato recentemente dal Daily Mail ha raccontato che prima del lockdown del 202o Sua Maestà lo aveva richiesto a Buckingham Palace ma lui ha declinato l’offerta. Il motivo?

Sono stato invitato al Palazzo per il tè poco prima del Covid, ma il panino al cetriolo è il mio peggior incubo – ha spiegato D’Acampo al tabloid.

In realtà non mi piace neanche il tè; quindi, ho telefonato al mio agente e ho detto: ‘Mi piacerebbe conoscerla, ma non mi piacciono i panini con i cetrioli e il tè, non posso fare nessuna di queste due cose. Inoltre, dovrò indossare una cravatta e l‘ultima volta che è successo era per il mio matrimonio”.

Se invece avesse avuto libera scelta avrebbe realizzato i suoi amati piatti italiani che in questi anni lo hanno fatto grande nel Regno Unito: “Con un piatto di pasta e un caffè sarei andato certamente”, ha concluso ai microfoni della testata che lo ha intervistato.

 

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Sono stati in molti a criticare la sua scelta di non andare a conoscere la Regina solo per colpa di panini al cetriolo. Una scelta opinabile e davvero controversa a cui però Gino ha preferito mettere davanti a tutto la sua volontà di raccontarsi come italiano davanti a tutti. Compresa Elisabetta II.