Chef stellati, cosa ne pensano del Bimby: finalmente la verità

Lo si ama o lo si odia, questo elettrodomestico nato nel 1971 è oggi in moltissime case italiane ma cosa ne pensano davvero i grandi chef stellati? Da che parte stanno?

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Bimby (Foto di zapCulture Pixabay)

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Nonostante il design accattivante e la multifunzionalità che possiede, il Bimby è un elettrodomestico di ormai 50 anni dato che ha visto la luce ormai nel lontano 1971.

L’attuale Bimby ha come suo antenato un robot soprannominato “frullatore per zuppe” dotato di sette funzioni principali, tra cui mescolare, impastare, sminuzzare, grattugiare, miscelare, macinare e spremere.

Soltanto un anno dopo, viene lanciato in Francia sul mercato il Bimby VM 2000, conosciuto come “frullatore a caldo”. L’idea venne ad un inventore svizzero, il quale ebbe l’intuizione di riunire nell’apparecchio sia la funzioni di cottura che la miscelazione. Quindi non più solo zuppe, ma anche salsa, dessert e moltissimo altro.

L’ultimo modello lanciato sul mercato è il Bimby TM6 al cui interno ha il wifi integrato ottimo per potersi connettere a internet. Oltre ad avere una temperatura lenta e bassa, arriva fino a 160 gradi e ha anche la funzione di cottura a sottovuoto.

Sempre più tecnologico e sofisticato, lo si ama o lo si odia. Molti italiani lo possiedono e lo usano quotidianamente, mentre l’altra metà crede che sia un andare contro l’essenza della cucina più vera.

Cosa ne pensano però i grandi chef stellati a riguardo? A tal proposito chef Barbieri e Montersino hanno rilasciato due dichiarazioni alquanto esplicative a riguardo.

Bruno Barbieri e Luca Montersino, tutta le verità sul Bimby

Uno è il volto di “MasterChef Italia” accanto a Cannavacciuolo e Locatelli, l’altro è personaggio televisivo affermato nel mondo della cucina, cuoco e pasticciere, docente delle migliori scuole d’Italia.

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Bruno Barbieri (Instagram)

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Entrambi intervistati da Day.it, hanno rivelato cosa pensano dell’uso in cucina di questo strumento così versatile. Lo odiano o lo amano?

Barbieri, senza peli sulla lingua, come è noto fare, ha spiegato che il Bimby “non è un brutto prodotto. Non ci possiamo fare un risotto di alto livello, ma per fare vellutate o frullati il Bimby va più che bene anche se oggi è superato“.

Ci sono i PacoJet e ci sono una serie di altri strumenti tecnologicamente più avanzati. Ma il Bimby ce l’abbiamo un po’ tutti, perché quando si scopre un prodotto che va bene e fa risparmiare tempo si cerca di usarlo. Il livello tecnologico nelle cucine sta salendo a livelli impensabili: dobbiamo adeguarci ai tempi che cambiano alla velocità della luce.

Invece Luca Montersino è un grande fan del Bimby tanto che nella sua ultima creazione editoriale, ‘Brunch d’autore’, composta da 10 ricette di lievitati dolci e salati, ha inserito anche alcune preparazioni proprio usando questo robot.

Per lui il Bimby garantisce “velocità nel realizzare un impasto che normalmente richiederebbe tantissimo tempo”.