Chiocciole mania, piacciono sempre più dalla tavola alla cosmesi: Coldiretti, +325% in 20 anni

Il loro allevamento implica il coinvolgimento di vari campi come agricolturagastronomiacosmetica e farmaceutica con numeri da capogiro soprattutto negli ultimi anni.

Mercato chiocciole trend crescita 2022 dettagli
Chioccola (Foto Instagram @aurea_impresagricola)

Quest’anno la produzione ed il consumo di lumache (chiocciole nello specifico) è oltre modo aumentato. Merito il lockdown forzato che ha fatto salire la domanda di prodotti per la cosmesi realizzati con questa materia prima così rinomata e il prendersi cura di sé che fino a pochi anni fa era visto completamente come aspetto poco irrilevante.

Coldiretti spiega nel suo ultimo rapporto che l’elicicoltura ha un giro d’affari di 270 milioni di euro e è in costante aumento negli ultimi 10 anni: +83% dal 2010 (3 euro/Kg) al 2020 (5,50 euro/Kg per le chiocciole). Si stima anche un +325 entro il 2032.

Sono circa 9.300 le persone che lavorano nell’indotto (ristorazione, somministrazione, conservatoria, produzione di bava…) riportando una valore indiretto senza precedenti.

C’è però un problema di fondo in questo andamento che all’apparenza sembra una vera manna per l’economia italiana. Lo ha spiegato anche Simone Sampò, presidente dell’Istituto Internazionale di Elicicoltura Chiocciola Metodo Cherasco e promotore di Helix2020.

A oggi solo il 20% delle chiocciole consumate in Italia proviene da allevamenti italiani. Il restante 80% sono chiocciole di raccolta importate dal mercato estero, spesso un prodotto più scadente di cui non è rintracciabile il tipo di allevamento, l’alimentazione o l’età delle chiocciole”, spiega.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE –> Settore food in espansione: 1 startup su 7 in Italia riguarda il cibo. Numeri in crescita esponenziale

Aumenta il consumo di chiocciole a tavola. Ma solo il 20% è italiano

I Paesi da cui si importano più chiocciole sono Francia, Turchia e Africa del Nord ma sempre più allevatori italiani stanno lottando perchè questo giro d’affari venga modificato nel minor tempo possibile a favore invece di piccole realtà locali nostrane.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Madama la Chiocciola 🐌 (@madama.la.chiocciola) 

Al momento l’Istituto internazionale di elicicoltura di Cherasco è la sede principale che si occupa della formazione delle aziende a livello nazionale e fa da indice di riferimento relativamente il trend di consumo nei vari settori della nostra economia.

L’Istituto di Cherasco dal 2016 è guidato da Simone Sampò imprenditore piemontese con alle spalle una lunga esperienza nel campo dell’elicicoltura e fin da subito ha introdotto il “metodo Cherasco”, sostenibile e cruelty free, oggi utilizzato da circa 700 aziende in tutta Italia su 1.020 complessive esistenti.

Dopo il Piemonte, una delle regioni più attive è la Toscana. Dal 2016 sono stati aperti 82 allevamenti, mentre gli ettari destinati sono poco meno di 40 con una media di meno di un ettaro per azienda.

Come dicevamo all’inizio sono uno dei prodotti più usati negli ultimi 1o anni per la cosmesi naturale: la loro bava è ricca di antiossidanti e acido ialuronico che a contatto con la pelle la idrata enormemente. Contrasta i radicali liberi e agisce come antibiotico naturale eliminando non solo acne ma anche impurità come sebo in eccesso e punti neri.

Le chiocciole sono anche un ottimo sostituto di carne e pesce, a differenza di quello che la maggior parte delle persone pensa.

La loro carne è ricca di proteine (13,4%), di sali minerali (calcio, magnesio, ferro e rame) e ha il pregio di essere povera di grassi (1,7%).

Un loro pregio è anche che sono ricchissime di vitamina B12, ne contengono addirittura più delle carni rosse. Sono anche paragonabili ad un perfetto piatto dietetico, al pari di un’insalata, visto che contengono solo 80 calorie per 100 grammi di prodotto. Il basso contenuto di carboidrati, lo rende simile, a livello nutrizionale, al pesce d’acqua dolce.