Chiude il primo ristorante vegano stellato, clienti sotto choc. Motivo clamoroso

Nel 2016 ONA aveva aperto le sue porte grazie a un’operazione di crowdfounding, pochi giorni fa la notizia che ha chiuso i battenti per colpa della crisi dilagante che non ha avuto sconti per nessuno. 

 

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ONA sta(va) per “Origine Non Animale”, piccolo grande ristorante di Arès, in Gironda, a circa 40 chilometro a sud di Bordeaux in Francia. Il locale era stato aperto nel 2016 e guidato dalla chef Claire Vallée, esempio innovativo e avanguardistico di capacità di esporsi

Un anno fa ottiene la prima stella Michelin come ristorante vegano, oltre a una stella verde che ne riconosce il suo approccio eco-responsabile.

Si tratta di una vera e propria storia di successo per questa donna dalla carriera atipica, che però ha preceduto le mode e creduto in questo progetto fino al suo tragico epilogo.

All’ONA si sono sempre usati prodotti biologici e di produttori locali, proponendo un menu degustazione da undici portate a 116 euro. Come si legge nella stampa locale degli anni addietro, le prenotazioni erano sempre piene tanto che si doveva bloccare un tavolo anche mesi prima.

Peccato che però la crisi non abbia risparmiato neppure questa nascente attività che si è vista costretta a chiudere i battenti con amara sorpresa dei clienti che non hanno più avuto il loro locale del cuore dove trascorrere pranzi e cene indimenticabili.

Chiude l’ONA, il motivo sorprende: “ONA è il domani che è arrivato troppo presto”

Ne ha dato comunicazione la stessa chef Vallée sul proprio profilo Instagram @claire_vallee_) dove ha spiegato le cause della chiusura imminente del suo ristorante, nonostante gli sforzi intrapresi e gli appelli sul web.

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Il problema, annunciato nel lunghissimo post postato 4 giorni fa, riassume le incredibili difficoltà riscontrate. Non solo il Covid ma anche la crisi economica scoppiata irruenta con la guerra in Ucraina hanno portato alla deriva il ristorante.

A tutto ciò si è sommata la carenza di personale qualificato che volesse mettersi in gioco e lavorare anche nei fine settimana.

“Abbiamo lavorato per settimane a corto di personale ed è fuori questione esaurire ancora di più la nostra squadra, sia fisicamente che mentalmente”, spiga la chef, con parole che raccontano rammarico e frustrazione al tempo stesso.

Ill messaggio però termina con una nota positiva che vuole sperare nel futuro:

Guardate… Tutto questo ha fatto molta strada in soli sei anni. Il problema è stato che ONA era già il domani che è arrivato troppo presto! Da una domanda è nata un’azione, da un’azione è nata una famiglia”.

 

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E ancora: “Chiudete gli occhi… Ora immaginate cosa è possibile ottenere insieme nei prossimi sei anni! Non resta che scrivere questo nuovo capitolo e io ci credo, così come ho creduto in ONA. Le persone e la vita sono incredibilmente resilienti”.

Al momento è stata chiusa anche la pagina Ig di ONA, speriamo che possa rinascere dalla sue ceneri più forte che mai!