Cipollotto Nocerino DOP: un tesoro di oltre 2000 anni

Cipollotto Nocerino DOP: un tesoro di oltre 2000 anni

Il cipollotto appartiene alla famiglia degli allium, come l’aglio, con cui condivide molte proprietà benefiche. La stagione ideale per mangiarli è la primavera, anche se ormai grazie alle serre si trovano tutto l’anno. Il cipollotto è il bulbo immaturo della cipolla bianca o rossa. Sono commestibili sia le foglie più ricche di vitamine, che il piccolo bulbo privato della barba, ricco di minerali ed enzimi. Famoso è il cipollotto Nocerino, prodotto DOP della Campania, che ivi viene coltivato da oltre 2000 anni.

Le caratteristiche distintive del “Cipollotto Nocerino DOP” sono: “un calibro alla raccolta di 2-4 cm (fa parte delle cipolle di medio-piccole dimensioni), bulbo tunicato di forma cilindrica, schiacciata ai poli, con leggero ingrossamento alla base delle foglie, colore delle tuniche interne ed esterne interamente bianco, polpa succulenta e di sapore dolce, foglie di color verde intenso, di forma lineare terminante a punta. Essendo una cipolla a raccolta primaverile (da marzo a giugno) è utilizzata soprattutto per il consumo fresco, non avendo un’elevata propensione alla conservazione”.

Le particolari condizioni geo-pedologiche dell’agro nocerino-sarnese e dell’area stabiese-pompeiana, per la loro origine vulcanica, sono terreno fertile per questa varietà, grazie all’elevata fertilità e ai terreni pianeggianti, oltre che alle condizioni climatiche. Si caratterizza per la tenerezza del bulbo e la dolcezza della polpa, poco acre e piccante, che ne fanno un prodotto di elevata digeribilità, è particolarmente richiesto sui mercati nazionali ed internazionali. Viene consumato prevalentemente fresco accanto ad insalate verdi, pomodori ma è presente anche in primi piatti.

La coltura del cipollotto è una delle principali fonti di reddito per le aziende agricole dell’Agro nocerino sarnese, vanta una produzione di circa 50 mila tonnellate e un fatturato di oltre 30 milioni di euro, per una superficie agricola interessata di oltre 1.400 ettari. Viene coltivato e commercializzato tutto l’anno grazie al clima mite della zona e alla fertilità del suolo. All’estero è particolarmente apprezzato sul mercato olandese, tedesco e belga.

La zona di produzione del “Cipollotto Nocerino DOP” è concentrata nell’agro sarnese-nocerino in provincia di Salerno e nell’area pompeiano-stabiese in provincia di Napoli. I Comuni interessati sono 21, di cui quelli salernitani sono: Angri, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, Sarno, San Marzano sul Sarno, S. Egidio del Monte Albino, San Valentino Torio, Scafati, Siano, mentre quelli in provincia di Napoli sono: Boscoreale, Castellammare di Stabia, Gragnano, Poggiomarino, Pompei, Santa Maria La Carità, Sant’Antonio Abate, Striano e Terzigno.

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