“È in coma farmacologico”, cosa è successo al famoso chef stellato

Il cuoco è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cto di Torino dopo un grave incidente stradale sulla strada provinciale 129 per Buriasco. Era in sella alla sua bicicletta quando si è scontrato con una vettura.

Coma farmacologico chef Christian Milone
Coma farmacologico (Foto di Gorodenkoff AdobeStock)

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Il mondo della cucina è in ansia per le sorti dello chef una stella Michelin di Pinerolo che ieri è stato vittima di un grave incidente stradale lungo la provinciale 129 per Buriasco mentre era in sella alla sua bicicletta da corsa.

Ora si trova in coma farmacologico, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cto di Torino. Dalle prime ricostruzioni pare che lo chef classe 1979 dopo lo scontro con l’auto, sia stato operato d’urgenza dai neurochirurghi dell’ospedale tornese.

La prognosi al momento è riservata. Amici e colleghi sono al momento con il fiato sospeso per la sua situazione e sperano che si possa riprendere nel minor tempo possibile.

La passione per la cucina gli è stata trasmessa dalla sua famiglia di ristoratori. I genitori infatti avevano rilevato una trattoria storica nel centro della cittadina, sotto i portici, la Trattoria Zappatori che oggi è passata a lui.

Fin da piccolo l’attività del ristorante ha scandito le mie giornate, guardare i miei genitori all’opera mi ha permesso di rubare con naso, occhi e bocca i segreti del mestiere“.

Questa la sua presentazione consultando il sito del locale piemontese. Conosciamo però meglio lo chef e le sue molteplici passioni.

Chi è Christian Milone, tutto sullo chef appassionato di bici e cucina

Il 43enne è cuoco della Trattoria Zappatori di Pinerolo dal 2006, dove nel 2016 ha conquistato una stella Michelin, ma oltre a questo ha fin da giovanissimo una grande passione per le due ruote. Milone è stato infatti anche ciclista professionista.

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Attività sportiva in bici (Foto di kovop58 AdobeStock)

Tra le sue passioni però c’è la bici, che come scrive nella biografia di presentazione sul sito del locale è e sarà sempre un amore fedele su cui rifugiarsi: “Pero otto anni la biciletta è stata la mia vita, ma lo è ancora”.

Nel 1993 arriva la voglia di mettersi sui due pedali dopo aver visto una gara del Giro d’Italia, da lì sono 8 anni di intenso sacrificio che lo porteranno però nel 2002 a coronare il suo sogno, ovvero la partecipazione proprio alla gara che lo aveva battezzato in gioventù.

A 25 anni poi il ritiro dal professionismo e l’approdo ai fornelli dove lavorava la sua famiglia. Con la ristrutturazione del locale arrivano una serie di riconoscimenti internazionali (2 cappelli dell’Espresso e 2 forchette del Gambero Rosso) oltre che l’ambita stella.

 

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Milone ha scritto anche il libro “Odio cucinare” in cui racconta la sua storia come chef che lo ha portato al successo odierno. Al momento i Carabinieri stanno cercando di far luce sulla dinamica dell’incidente.