Come conservare il Parmigiano Reggiano Dop. Il metodo per averlo buono a lungo senza sprechi

La preziosa Dop istituita nel lontano 1928 ha il compito di salvaguardare questo prezioso prodotto storico e di spiegare anche ai consumatori come conservarlo al meglio per preservarne sapore e fragranza.

Parmigiano Reggiano Dop come conservarlo
Parmigiano Reggiano Dop (Foto di fabiomax AdobeStock)

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Le origini di questo prodotto eccezionale risalgono al XII secolo e la sua nascita è collocata nell’area dell’Emilia. Giovanni Boccaccio nel ‘Decameron’ spiega però che già attorno al 1200 – 1300 il Parmigiano Reggiano aveva raggiunto caratteristiche molto simili a quelle che conosciamo oggi.

Per avere invece il prodotto con la sua Dop bisogna slittare fino al 1928 quando nasce definitivamente il Consorzio di tutela che ne disciplina la produzione e la commercializzazione non solo in Italia ma anche a livello internazionale.

Sul sito dell’ente troviamo anche molte info relative la sua creazione con precise indicazioni riguardo il diametro della forma che deve essere tra i 35 e 45 cm mentre il peso tra i 24 e 40 kg.

Ci sono anche specifiche relative l’area di produzione che raggruppa ben 32 province italiane e informazioni sugli enti di certificazione che preservano la sue diverse fasi di realizzazione, ma anche tante curiosità riguardo l’ambito culinario e i giusti accorgimenti per la sua conservazione una volta portato a casa.

Più fresco a lungo, lo stratagemma per avere il Parmigiano fresco e senza muffa

Lo sapevate che con una porzione di Parmigiano Reggiano Dop da 100 grammi assumiamo circa 390 kcal così suddivise: 0,03% sono carboidrati, 65,25% è composto da grassi e il 34,63% da proteine. Non male vero?

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Parmigiano grattugiato (Foto di Waldrebell da Pixabay)

Ora dopo tutto questo lungo excursus sula storia e le caratteristiche principali del Parmigiano, sorge la domanda spontanea: come conservarlo? Domanda più che lecita visto che costa non poco nei supermercati di tutto il Paese.

Si parla di circa 9-10 euro al kg di media per un pezzo con 12 mesi minimo di stagionatura, per poi aumentare man mano che salgono i mesi (24 e 48).

Il Consorzio nel sito, ed i suoi chef nei vari canali social, spesso rivelano che per preservarne la freschezza massima il trucco è quello di avvolgerlo in un foglio di plastica alimentare.

I banconieri addetti al reparto formaggi però danno anche un trucco in più, ovvero spiegano che usare un foglio di carta oleata per coprirlo bene gli permette di restare fragrante senza formare muffe. La plastica invece lo fa sudare con il rischio che risulti poi troppo appiccicosa al palato.

Evitare anche la carta pergamena o il classico sacchetto di carta che invece sono troppo traspiranti e fanno passare aria e quindi sono idonei per la formazione di muffe.

Quindi dopo aver usato la carta oleata, avvolgere nuovamente la forma di Parmigiano Dop in un ulteriore foglio di alluminio. Riporre quindi il tutto in frigo lontano da altri cibi per evitare che assorba i loro odori.

Ultima cosa: la temperatura ideale di conservazione è compresa tra 4 a 8° C. Non congelare mai il prodotto, a meno che non sia stato precedentemente macinato.