Come gustare i molluschi al meglio, la regola della “R” non sbaglia mai

Come la maggior parte degli alimenti, anche i molluschi si trovano in commercio tutto l’anno, ma qual è il periodo migliore per mangiarli? Nelle località di mare vige la regola della “R”, la conoscete?

Molluschi regola della "R" quando mangiarli freschi
Molluschi (Foto di airmel AdobeStock)

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Abbiamo già parlato tempo fa della stagionalità di molte varietà di pesce soprattutto in estate, se vi siete persi l’articolo “Quale pesce mangiare d’estate? Le specie a prova di linea e sostenibilità ambientale” ve lo riproponiamo per una lettura generale di approfondimento.

Come per la frutta e la verdura, anche il pesce ha la sua stagionalità e ci sono alcune specie che si trovano naturalmente d’estate e altre no.

Serve quindi prestare molta attenzione quando si acquista il pesce fresco da cucinare a casa o si ordina qualcosa al ristorante da mangiare seduti al tavolo o come delivery.

Il concetto di stagionalità vale anche i frutti di mare che sempre più spesso si trovano in commercio tutto l’anno, freschi, congelati o d’importazione.

Nella cultura gastronomica popolare, in particolar modo nelle località costiere di mare, però i vecchi pescatori riportano il detto secondo cui questi vanno mangiati rigorosamente nei mesi con la “R”, Cosa c’è però di vero dietro questo detto, c’è un fondo di verità? Vediamolo subito.

La regola della “R” per gustare i molluschi

Cozze, ricci, ostriche, capesante, fasolari, cannolicchi, quando si possono mangiare seguendo la stagionalità di coltivazione e allevamento? La regola della “R” spiega pertanto da settembre ad aprile (gennaio incluso).

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Cozze alla catalana
Cozze alla catalana (Foto di dimasobko AdobeStock)

Poiché i molluschi (frutti di mare) vengono consumati anche crudi se non freschi possono causare intossicazioni e patologie a carico dell’apparato gastrico.

Ci dobbiamo quindi affidare alla saggezza popolare che spesso riporta alcune importanti verità. Per i ricci di mare, ad esempio, è consigliabile mangiarli nella stagione invernale (soprattutto da febbraio ad aprile) mentre per le ostriche, i mesi con la “R” sono i migliori gustarne la freschezza

Per le cozze invece il periodo migliore per gustarle fresche è proprio d’estate (nei mesi senza “R”) nei mesi che vanno da maggio ad agosto, quando il mollusco risulta particolarmente saporito.

Diverso però se decidiamo di acquistare e mangiare cozze di importazione quando sono coltivate in mari oceanici in cui le temperature sono più calde in inverno.

Come leggiamo sul sito prodigus.it:

Al di là dei fermi biologici che variano da regione e regione, è nei mesi più freddi dell’anno che il pesce, crostacei e molluschi compresi, raggiungono il top in gusto e caratteristiche organolettiche. Questo è valido soprattutto nei nostri mari e questo spiega in conclusione il consiglio di consumarli nei mesi con la “R”.

Quando si acquistano frutti di mare, che sia estate o inverno, è comunque essenziale controllarne l’aspetto, il profumo, la provenienza e l’allevamento, nonché le informazioni di confezionamento.

Sarebbe poi da preferire il pesce italiano o mediterraneo della zona Fao 37 dove siamo certi che la pesca è sempre sostenibile e controllata seguendo disposizione di legge europea e le principali regole legate alla loro crescita biologica.