Come riconoscere se le cozze sono contaminate: basta guardare questo

Le cozze sono un alimento molto diffuso qui in Italia ma sapete riconoscere se esse sono contaminate? Andiamo a scoprire insieme come fare con un semplice trucco in cucina.

come riconoscere cozze contaminate
Piatto di cozze (sohyae0 da Pixabay)

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Le cozze, o mitili, sono molluschi appartenenti alla famiglia delle Mytilidae. Possono essere sia selvatiche che d’allevamento e nella nostra penisola sono maggiormente diffuse lungo il litorale Adriatico.

Mangiandole, a volte possiamo notare un sapore diverso: questo poiché il gusto del mollusco varia in base alle sue dimensioni, al luogo di prelievo o di coltivazione e alla stagione in cui vengono pescate.

Detto ciò però dobbiamo soffermarci su un punto molto pericoloso: la sicurezza alimentare delle cozze. Esse infatti si alimentano tramite ciò che le porta il mare.

È facile da presumere quindi che possano contenere virus, batteri e agenti inquinanti e tossici per l’uomo come piombo o mercurio.

Andiamo dunque a scoprire come riconoscere se le cozze sono contaminate tramite un piccolo trucchetto utilizzabile in cucina.

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Come riconoscere se le cozze sono contaminate

Innanzitutto per riconoscere che le cozze siano realmente fresche, bisogna osservare che le retina che le contiene sia saldamente chiusa e non abbia avuto traccia di perdita di pezzi.

Inoltre servirà controllare accuratamente l’etichetta dove devono essere riportate tutte le informazioni necessarie per legge come la data di confezionamento, la varietà dei molluschi, la provenienza e altri dettagli.

cozze contaminate
Il mollusco in questione (ReinhardThrainer da Pixabay)

Inoltre le cozze devono essere vive: per verificare ciò potremo constatare come il corpo sia del tutto attaccato alle valve e risulterà resistente a qualsiasi tentativo di aprirlo. In caso di tocco si muoverà anche, emanando pure un gradevole odore di mare.

Ancora, per controllare la freschezza del prodotto si dovrà far cozzare un mollusco con un altro: se il rumore prodotto sarà carico e pieno significherà che la qualità è eccelsa.

Spurgare e bollire le cozze

Questo risulta un momento fondamentale per far sì che i nostri molluschi siano il più possibile liberi da elementi tossici e nocivi per il nostro corpo.

Infatti per prima cosa bisognerà far spurgare le cozze immergendole completamente per circa tre ore all’interno di un contenitore colmo di acqua fredda. Trascorso questo tempo, la sabbia contenuta al loro interno sarà rimossa.

come cucinare cozze
Cozze in pentola (milivigerova da Pixabay)

Un trucco che in pochi conoscono in questo caso, è quello di scolarle dopo averle fatte spurgare e rimetterle di nuovo a mollo per un’altra mezzora in modo che si depurino ancora da ogni tossicità.

Per finire, scolatele di nuovo e sistematele questa volta in uno scolapasta appeso con un recipiente sotto. Se dopo 5-10 minuti noterete altra sabbia, le cozze necessiteranno di una ulteriore passata a scolare.