Come riconoscere il vero gelato artigianale: il segreto che non immagini

La ricette base prevede solo latte e zucchero ma spesso, soprattutto quando ci sono di mezzo il turismo di massa si azzardano anche prodotti non perfettamente idonei alla messa in vendita.

Gelato artigianale come capire se di qualità
Gelato artigianale (Foto di hedgehog94 AdobeStock)

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L’estate sembra ormai quasi arrivata e con lei anche la voglia di gelato: alla frutta, alle creme, variegato, con abbinamenti insoliti e molti gusti spesso azzardati.

Forse pochi di voi sanno che è stata anche dedicata una Giornata Europea del Gelato Artigianale che si festeggia dal 2013 ogni anno il 24 marzo grazie ad un’idea di Longarone Fiere e Artglace.

Un comparto super fiorente non solo nel nostro Paese dove ha visto la luce già nel secolo scorso, con un giro d’affari pari a 8,7 miliardi di euro l’anno in Europa.

Sempre il Cna Veneto fa sapere che al momento le gelaterie di solo produzione in Italia sono circa 400, mentre le gelaterie che somministrano sono 18.342.

Come facciamo però a sapere se quello che stiamo addentando è un gelato artigianale di qualità oppure un insieme di additivi, aromi, emulsionanti e stabilizzanti?

La ricette base prevede solo latte e zucchero (oltre a frutta e uova per le creme) ma spesso, soprattutto quando ci sono di mezzo il turismo di massa e le lunghe code al bancone, si azzardano anche prodotti non perfettamente idonei alla messa in vendita e più veloci da imbastire.

Come riconoscere quelli top? Vediamo di capirlo proseguendo con la lettura dell’articolo.

5 regole per capire se un gelato artigianale è di qualità

La prima cosa da considerare quando andate a comprare un gelato in una vera gelateria di produzione artigianale sono il colore ed il gusto. Avete mai visto una fragola fluorescente oppure una banana color giallo acceso? Probabilmente se nelle vaschette in esposizione sono presenti colori flashati qualcosa non torna!

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Gelato Day artigianale 2022
Gelateria ben fornita (Foto di Lukas da Pexels)

Il colore deve essere rispondente a quello della frutta (qualcosa cambia se si desidera un gusto menta oppure un cioccolato fondente). Se però vi sembra tutto troppo acceso è solo merito (o colpa) dei coloranti usati per appagare la vista.

Lo stesso vale per il gusto che deve essere rispondente alla materia prima usata per la produzione. Il segreto di pulcinella sta nel fatto che i gelati non lavorati bene tendono ad assomigliarsi tra loro, questo perchè vengono realizzati (per agevolare i tempi) a partire da basi comuni con l’aggiunta dell’ingrediente effettivo solo nell’ultimo passaggio prima della messa in vaschetta refrigerata.

Avete mai visto gelati esplodere letteralmente sopra le vaschette e fuoriuscire ben al di sopra della linea del freddo senza squagliarsi? Questo è possibile solo se all’interno degli ingredienti sono stati aggiunti grassi vegetali idrogenati che gonfiano la materia prima alterandone però sia gusto che consistenza.

Un ottimo gelato inoltre non deve contenere cristalli di ghiaccio al suo interno, se li trovate leccando la crema questo significa che non è stato lavorato bene oppure è stato soggetto a sbalzi di temperatura dalla cella alla vaschetta.

Questo può essere indice di un gelato non fresco o di una vetrina a temperatura non ottimale per la conservazione.

Gelato artigianale come capire se di qualità
Realizzazione del gelato (Foto di joserpizarro AdobeStock)

Infine un gelato non dovrebbe mai creare sete in chi lo mangia, ma piuttosto dissetare, soprattutto se si tratta di gusti alla frutta.

Se questo accade significa che sono stati usati in grandi quantità grassi vegetali per addensare il prodotto, come succede in quelli industriali in cui c’è bisogno di solidificare il gelato (e la panna) per il trasporto e la vendita.