Come scegliere la mozzarella al supermercato: 5 trucchi per non sbagliare

Le differenze in realtà potrebbero essere tante e importanti, non solo tra quelle tradizionali o artigianali ma anche tra quelle più commerciali. Ecco alcuni trucchi da tenere sempre in mente. 

Mozzarella fresca trucchi per sceglierla al supermercato
Mozzarella fresca (Foto di DominikSchraudolf Pixabay)

La dicitura di filiera la descrive come “latticino di pasta filata originario dell’Italia meridionale preparata con latte vaccino o di bufala” ma che noi possiamo riassumere con la parola Mozzarella (STG, ovvero Specialità Tradizionale Garantita).

Si tratta di un prodotto tipico della Campania ma anche di Puglia e Calabria, oggi massicciamente prodotto però in moltissime altre regioni della Penisola.

Questo prodotto descritto da disciplinare e Indicazione Geografica, però può avere anche altre valide alternativa ottime nei vari reparti frigo dei supermercati italiani, che però devono rispettare alcuni criteri indispensabili che ne preservino la freschezza e il sapore di latte.

In passato abbiamo già spiegato come conservare la mozzarella fresca e le migliori marche da poter acquistare sul mercato, ma esiste un criterio oggettivo che ne definisca la bontà a prescindere? Basta leggere l’etichetta presente per avere un’idea chiara in merito? Noi oggi vogliamo fare chiarezza per dare ai consumatori una dritta precisa da tenere sempre bene in mente.

Come scegliere una buona mozzarella senza farci ingannare da prezzi e marche

La qualità si paga, ma anche il marchio di filiera che l’ha messa in commercio alza il prezzo finale alla vendita. Quindi come poter glissare questa catena e comperare un prodotto buono senza spendere una cifra colossale?

strizzare mozzarella ricetta schiacciata bianca sfoglia
Strizzare la mozzarella (Foto di Kampus Production da Pexels)

Solo se si tratta di Mozzarella di Bufala DOP spesso pensiamo e ci assicuriamo che il prodotto sia quello genuino, ma come invece muoverci tra i vari marchi e le etichette spesso confuse del reparto frigo?

Le differenze in realtà potrebbero essere tante e importanti, non solo tra quelle tradizionali o artigianali ma anche tra quelle più commerciali.

Come dicevamo all’inizio, a parte la Mozzarella di Bufala Campana DOP, il resto delle mozzarella italiane sono STG, ovvero una produzione tradizionale italiana la cui filiera rispetta passaggi e indicazioni uguale in ogni zona del Paese.

Quindi leggendo le etichette, di vari marchi e prezzi diversi, la dicitura corretta dovrebbe sempre riportare i medesimi ingredienti: latte, sale, caglio e fermenti lattici in determinate proporzioni.

L’origine del latte inoltre deve categoricamente essere nazionale e riportato in etichetta, se proviene da un altro Paese europeo diffidate dal metterla nel carrello.

Non deve invece essere presente nessun additivo alimentare o di altri coadiuvanti tecnologici.

Spesso invece alcune mozzarelle, anche molto conosciute e rinomate, contengono correttori di acidità e acido citrico che servono per aumentarne la conservabilità in fase di produzione, ma tutto a discapito del sapore finale che viene alterato.

Scaffali supermercato
Scaffali supermercato (Foto di 27707 Pixabay)

Se infatti questi sono presenti i prodotti sono meno saporiti e gustosi di quelle tradizionali. Il consiglio quindi è sempre quello di leggere l’etichetta e confrontare i prezzi negli scaffali.

Non siate frettolosi ma prendetevi il vostro tempo per fare comparazioni e correre oltre la marca che spesso confonde e trae in inganno.