Consumatori beffati, dopo i richiami dei cioccolatini Kinder (e la pizza Buitoni) ancora nessun rimborso

La situazione dei rimborsi ai consumatori in seguito ai richiami Kinder (cioccolato) e Buitoni (pizza surgelata) è ancora nel caos. Molti rimborsi non sono ancora arrivati dopo mesi.

Rimborsi consumatori Ferrero Buitoni associazioni in rivolta Francia
Rimborsi (Foto di janeb13 da Pixabay)

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Quello che Le Monde aveva lanciato in modo quasi avventato per molti oggi è una certezza. Ovvero esiste un legame tra alcune pizze surgelate della marca Buitoni (gruppo Nestlé) e diversi casi di persone colpite dal batterio Escherichia coli”.

Così partiva il nostro articolo del 14 aprile in cui davamo comunicazione della tragica notizia che pochi giorni dopo avrebbe anche portato alla morte di un 12 parigino.

La gamma interessata era la linea Fraîch’Up prodotta e distribuita in Francia in un numero che varia tra le 100-150mila pizze a settimana. Il caso coinvolse il Paese per molti mesi in cerca di una spiegazione che potesse dare un senso all’accaduto.

Le autorità sanitarie però quasi contemporaneamente hanno subito il contraccolpo di un nuovo richiamo alimentare, stavolta per colpa di Ferrero (Kinder) che non ha dato tempestivamente notizia di un focolaio di Salmonella scoppiato nello stabilimento di Arlon in Belgio già a metà dicembre 2021 ma arrivato in Francia in concomitanza con la Pasqua.

Sono quindi oltre un centinaio i casi confermati di Salmonella in Inghilterra e Irlanda. E oltre 40 quelli sospetti rilevati secondo l’ultimo aggiornamento del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Kinder e Buitoni, dopo sei mesi ancora nessun rimborso

Sono passati molti mesi ma le due aziende non hanno fatto nulla per rimediare alla situazione. Entrambe le aziende sono state denunciate in Francia dall’associazione Foodwatch (che si occupa di tutela dei diritti dei consumatori) insieme ai familiari delle persone interessate dalle contaminazioni.

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Le due aziende sembra che se la stiano prendendo con molta calma invece rispetto al polverone che è stato acceso dietro la scoperta della contaminazione da Salmonella.

A denunciare la situazione è stata la rivista ’60 Millions de Consommateurs’ che definisce la gestione dei rimborsi da parte di Nestlé e Ferrero un gran pasticcio”.

Il servizio clienti non risponde e i consumatori non pare stiano ottenendo i rimborsi che spettano loro dopo i vari casi di malessere riscontrato e le denunce verso le aziende.

Ricordiamo però anche che per la Ferrero (che in Italia ha tenuto la situazione controllata invece proprio per via della produzione localizzata unicamente ad Alba), ha subito uno dei colpi più disastrosi per la propria economia da quando ha aperto i battenti.

Sono infatti state ritirate in totale circa 3mila tonnellate di prodotti Kinder. Un numero spropositato per poter subire il colpo e rialzarsi abbastanza velocemente per ripagare anche i consumatori che hanno chiesto il rimborso morale.

Ferrero ha fatto sapere che, ad oggi, “oltre il 95% delle richieste di risarcimento è già stato evaso, e che ha ricevuto più di 28mila chiamate all’ora durante i primi giorni del richiamo. L’azienda si sta impegnando a rimborsare anche gli ultimi consumatori rimasti nel minor tempo possibile.

Facciamo presente però anche che ora stanno iniziando a comparire sul mercato europeo anche i primi calendari dell’avvento Kinder per il Natale!

Lo stabilimento Ferrero di Arlon in Belgio dopo diversi mesi di blocco, è infatti stato autorizzato a riprendere a pieno regime la produzione il 16 settembre 2022 scorso.

 

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Se Ferrero ha pubblicato una nota in cui ha dato un segno di speranza ai clienti, invece Buitoni si è chiusa in un ostinato silenzio che però sta facendo esasperare moltissimi. I tempi probabilmente saranno ancora molto lunghi per poter ottenere qualcosa.