Cosa succede se bevi un goccio di aceto di mele al mattino: effetti sorprendenti

Chi lo beve il mattino sostiene che si tratti di un vero toccasana che fa benissimo all’organismo, cerchiamo dunque di far luce su questa credenza.

Aceto di mele il mattino fa bene o male?
Aceto di mele bevuto il mattino fa bene? (Foto di ThamKC AdobeStock)

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L’aceto di mele è uno dei condimenti più usati in cucina, sia per condire insalate ma anche per carne, pesce o dolci. Presenta un colore giallognolo e un sapore dalle note acidule, caratteristiche che derivano dal processo di fermentazione delle bucce di mela.

Forse molti non lo sanno ma la sua consistenza non è limpida, ha infatti un aspetto leggermente torbido che garantisce la presenza di enzimi, fibre e pectine e lo distingue anche così dal classico sidro di mele filtrato.

Le proprietà a freddo di questo super alimento sono note da tempo ma la “moda” di consumarlo al mattino presto a digiuno lontano dai pasti sembra rimbalzata in lungo e largo da qualche anno.

Serve davvero consumarlo in purezza oppure è una credenza che ha ben poche fondamenta scientifiche?

Aceto di mele, usi e benefici per la salute umana

Le controindicazioni legate alla sua assunzione si limitano alle intolleranze magari legate ai lieviti usati nel processo fermentativo oppure all’eccessivo dosaggio che può portare a bruciore di stomaco.

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Aceto di mele il mattino fa bene o male?
Aceto di mele bio (Foto di ThamKC AdobeStock)

Si tratta quindi di un alimento che può solo fare bene alla salute viste le sue alte dosi di magnesio, fosforo, calcio, beta carotene, nonché vitamine del gruppo A, B1, B2, B6, C ed E ottimi per affrontare la giornata in piena vitalità e con spirito rigenerato.

Vari studi hanno dimostrato che si tratta di un grande alleato della linea poiché aiuta a saziare e a togliere le voglie di dolce che spesso assalgono magari durante le prime ore della giornata.

Contiene molti antiossidanti utili per “pulire le arterie” dai glassi LDL. Tutto merito della pectina che contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue e ridurre attacchi di cuore e ictus.

Come riporta il sito my-personaltrainer.it, “l’aceto può migliorare la sensibilità all’insulina del 19-34% durante un pasto ad alto contenuto di carboidrati e ridurre significativamente la glicemia e la risposta all’insulina”. Ottimo quindi in chi soffre di iperglicemia o di diabete mellito tipo 2.

L’aceto di mele contiene solo circa 3 calorie per cucchiaio e potrebbe aiutare le persone a perdere peso visto il suo forte potere saziante. Alcuni studi svelano che attiverebbe un meccanismo neurologico-metabolico atto ad agevolare al scomposizione dei grassi corporei.

Infine è amico del benessere della pelle, soprattutto di viso, mani (all’interno del sapone) e piedi. Si può diluire un cucchiaio di aceto di mele all’interno del barattolo dello shampoo per pulire a fondo i capelli ma anche per creare maschere energizzanti e ammorbidenti unito a miele oppure yogurt (ad esempio quelli crespi).

Si usa l’aceto anche per il trattamento delle onicomicosi (funghi alle unghie di mani e piedi), pidocchi, verruche e infezioni alle orecchie. Quindi non si tratta di una diceria quella che assumere l’aceto di mele il mattino presto appena alzati.

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Diabete e glicemia alti (boygostockphoto da Adobe Stock Photo)

Visto il suo sapore asprigno e molto forte, il modo migliore per beneficiare di tutte le sue proprietà è quello di diluirne un cucchiaio da minestra (pari 20 ml) in un bicchiere d’acqua da pasto (200 ml). Ovviamente meglio a digiuno, per circa 2-3 settimane.