Il costo di luce e gas nello scontrino, la protesta del ristoratore fa il giro del web

La notizia arriva da Napoli dove un altro ristoratore ha pensato bene di mostrare ai suoi clienti quanto i recenti aumenti in bolletta incidano sul prezzo finale inserendo in maniera provocatoria il costo vivo di luce e gas sullo scontrino.

Scontrino pizza (screen Facebook)

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Solo poche settimane fa davamo notizia del gesto eroico portato avanti dal titolare della pizzeria Funky Gallo sita a Casalmaggiore, comune della provincia di Cremona in Lombardia, che ha deciso di allegare accanto al al menu anche la bolletta della luce.

Il suo titolare Alberto Rovati non ce la fa più ad arrivare a fine mese, e ha pensato bene di esporre la bolletta per spiegare tutti i costi che deve affrontare per la sua pizzeria.

Lo ha fatto per giustificare l’aumento di prezzi delle sue creazioni che ora sono vendute e a 10 euro, prezzo per molti sproporzionato.

Ora invece la notizia arriva da Napoli dove un altro ristoratore ha pensato bene di mostrare ai suoi clienti quanto i recenti aumenti in bolletta incidano sul prezzo finale pagato alla cassa, inserendo in maniera provocatoria il costo vivo di luce e gas sullo scontrino.

Napoli, “Bolletta più cara di 5.500 euro in un anno”

La notizia è stata pubblicata su Facebook e poi riportata per la prima volta da Il Messaggero che ha messo in luce una nuova situazione allarmante sempre ai danni del settore della ristorazione che forse più di altre sta patendo gli effetti degli aumenti in bolletta.

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Ristorante stellato protesta precari
Ristorante stellato (Foto di neshom Pixabay)

Salvatore Grasso, titolare della Pizzeria Gorizia nel capoluogo campano, ha deciso di inserire nel conto una nuova voce, quella che riporta per l’appunto il costo vivo di luce e gas che ogni cliente deve pagare nel conto finale.

L’anno scorso per l’energia e la luce al mese pagavo 2.500 euro, a luglio invece la cifra è salita a 8.300. Per forza ho dovuto ritoccare i prezzi delle mie pizze.

Intervistato il titolare non riesce a trattenersi dal commentare quello che sta succedendo nel nostro Paese. Si tratta però puramente di una provocazione, lo scontrino non ha nessun valore legale!

Ricordiamo che se inserisse queste voci extra sarebbe costretto a pagarci l’Iva aggiuntiva. Il signor Grasso ha scelto di aggiungere queste voci (contributo gas ed energia) perché qualcuno dei suoi clienti si era lamentato che nel corso dell’ultimo mese il prezzo delle pizze era aumentato.

Nel suo locale a Napoli il prezzo della margherita d’asporto è salito da 4,5 a 5,5 euro, per chi invece la consuma al tavolo solo 8 euro.

Su Facebook però sono stati molti i clienti che si sono lamentati per questo gesto estremo, contestando la scelta del titolare:

Questo Ristorante Pizzeria sta commettendo solo un esproprio a scapito del cliente, da che mondo e mondo Contributo gas, Energia, Fitto, sono tutte spese detraibili per il commerciante, quindi…“.

I messaggi però sono decine con lo stesso tono. Voi cosa ne pensate?