“Cucine da Incubo 8”, Cannavacciuolo va in Calabria e fa una scoperta drammatica

Nuova puntata di “Cucine da Incubo” direttamente dalla Calabria dove lo chef ha cercato di risollevare le sorti di un locale a gestione familiare ormai in preda allo sfacelo più completo.

Antonino Cannavacciuolo "Cucine da Incubo 8" puntata 5
Antonino Cannavacciuolo (Instagram)

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“Cucine da Incubo” non si è fermata neppure domenica 1 maggio Festa dei Lavoratori, mandando in onda su Sky 1 e Now una nuovissima intrigante puntata del make over nazionale più atteso, ovvero quello della ristorazione.

Sempre con alla guida lo chef 5 volte stella Michelin Antonino Cannavacciuolo, la puntata di ieri è stata registrata in Calabria, più precisamente a Roseto Capo Spulico in provincia di Cosenza presso il ristorante “Da Mario”.

Qui il grande chef si è trovato a dover assistere alle diatribe familiari interne al locale aperto negli anni Settanta come “baracca” del fritto, ed oggi ristorante-pizzeria gestito dal vecchio padre Mario e i suoi due dispotici figli Ciro e Cinzia.

Ciro è uno chef autoritario che non vuole lasciare il comando a nessuno, Mario non riesce a trovare un posto nel suo locale vagando tra la sala e la cucina, mentre Cinzia ed il resto del personale sono sottomessi da una pressione logorante da cui non riescono ad emergere con idee e migliorie utili per dare nuova vita ad un’attività.

Quello che succede è incredibile.

Antonino Cannavacciuolo fa miracoli, il makeover è sorprendente!

Come dicevamo gli altri membri dello staff non riescono ad emergere e tra pianti e grida spaventano la clientela che si è fatta sempre più rada nel ristorante prossimo alla chiusura.

 

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Antonino arriva nel momento peggiore, trova i camerieri Rita e Domenico persi nello sconforto, l’aiuto cuoco Michele come uno zerbino inerme e la famiglia divisa tra liti su chi deve avere l’ultima parola e la scelta del menù.

Quel che trova lo chef è catastrofico, un menù inconsistente e una location ormai anacronistica che non è mai cambiata dagli anni Settanta in cui è stata realizzata.

Tanto il lavoro da fare per sanare questo posto, primo fra tutti mettere tutti in riga facendoli rinsavire sul potere che l’armonia familiare può avere nel miglioramento complessivo.

Si tratta di uno dei makeover meglio riusciti, non solo per la sistemazione degli spazi, ma anche come nuovo clima di pace stabilito tra i membri dello staff e la famiglia che finalmente, anche aiutata dal nuovo menù più aggiornato e fresco, riesce a dividersi i compiti e dare alla sua clientela un servizio impeccabile da 10 e lode.

A leggere le recensioni sul noto sito TripAdvisor si capisce come lo chef abbia fatto miracoli con loro. L’ultima recensione datata al 6 ottobre 2021 (prima che arrivasse Cannavacciuolo), così spiegava:

Colazione da incubo!!! Se potessi dare punteggio zero, lo darei. Ci siamo fermati in questo posto, perché di passaggio…cornetti freddi e duri, credo vecchi di più giorni…e nonostante è stato fatto presente e gettati nel cestino dopo il primo morso, il proprietario ha ribadito con indisponenza, che fossero della mattina!!Ha poi presentato il conto salatissimo: 2 cornetti andati a male ed un caffè per un totale di € 4,00…Senza parole. Non vi fermate mai qui!!!“.

 

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Quella del 6 marzo 2022 invece recita: “Unico a Roseto capo Spulico, prelibatezze dai gusti semplicemente unici e irresistibili…per i palati dalle pretese impossibili. Un affronto non ritornarci!”. Un bel lavoro per Cannavacciuolo che non sbaglia un colpo!