“Cucine da Incubo”, Cannavacciuolo sbotta: non era mai successo

L’ultima puntata di stagione si è svolta un un locale romano dove lo chef non è riuscito proprio a non esplodere di collera. Cosa lo ha fatto esasperare a tal punto? Vediamolo insieme.

Cannavacciuolo Antonino ultima puntata "Cucine da Incubo"
Cannavacciuolo Antonino (Instagram)

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Ieri sera su Sky 1 e Now Tv in streaming è andata in onda l’ultima puntata di “Cucine da incubo” condotto da Antonino Cannavacciuolo, il quale ha trascorso una festa della mamma davvero surreale.

Si tratta di un finale di stagione tra i peggiori per quanto riguarda la situazione tragica che ha trovato nel ristorante che necessitava del suo aiuto per un make over completo.

IL format che prende spunto da quello portato in voga da Gordon Ramsay, in Italia ha trovato con lo chef campano una degna rappresentazione scenica.

Cannavacciuolo è infatti non solo solare e divertente, ma raramente è in grado di nascondere i sentimenti che prova, soprattutto se si tratta di stizza e disapprovazione.

Anche nella sale del ristorante romano “Ai Tre Scalini” ha infatti trovato liti familiari, improvvisazione in cucina e cattiva gestione, tali per cui durante gli assaggi preliminari è scoppiato fragorosamente contro i titolari ed il personale presente.

Cannavacciuolo esplode, la collera è alle stelle. Ma cosa è successo di così grave?

“Ai tre scalini” è un locale di tipica cucina romana a conduzione familiare creato nel 2001 dalla coppia Carmelo e Rita. Dopo la nascita dei figli Antonella e Valerio, anche questi sono introdotti nel ristorante, chi cameriera e chi aiuto cuoco.

 

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Per i clienti del quartiere non è difficile affezionarsi all’attività ma con tempo questa inizia a non ammodernarsi più e a gestire un menù fin troppo corposo che la cucina non riesce a soddisfare nel modo migliore.

Si pensi che sulla carta i primi sono una trentina, e lo stesso dicasi per i secondi. Inoltre i conti non tornano più da tempo, e nonostante questo Carmelo, continua ad offrire ai suoi clienti amari, caffè e coperto.

Le spese sono esorbitanti, come anche le liti che offuscano la serenità familiare ormai al tracollo. Dopo aver assaggiato infatti le proposte culinarie offerte dalla cucina, lo chef è esasperato non solo dal cibo pessimo assaggiato ma anche dalla confusione che regna nel ristorante e le continue diatribe tra i familiarei, tanto che alla fine esplode.

Ci vediamo stasera ma so già che sarà un casino“, esclama. Al ché Alessandra lo blocca e gli suggerisce di prendere una pastiglia prima per stare calmo.

Cannavacciuolo invece risponde a tono che “si sarebbe messo due tappi alle orecchie per non sentire il macello e gli insulti che ognuno lì dentro si lanciava anche sotto i suoi occhi“.

Un vero disastro che però anche stavolta il grande chef 5 volte stella Michelin ha saputo risollevare, infatti dopo la sua uscita di scena il locale si è rimboccato le maniche, merito anche del make over del menù e della location. Oggi “Ai tre scalini” è una vera istituzione nella zona.