Cuocere la pasta a fuoco spento, l’ultima trovata per risparmiare in bolletta: funziona davvero?

L’ultima perla che il web ci ha regalato riguarda il trucco della cottura della pasta senza accendere i fornelli, ma funziona oppure è una bufala?

Cuocere la pasta a fuoco spento, l'ultima trovata per risparmiare in bolletta: funziona davvero?
Giorgio Parisi e la pasta senza gas (Foto @ogmag.net)

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Come ben sappiamo ogni giorno il web sforna il meglio (o il peggio) in termini di novità relative il vivere quotidiano: stratagemmi, trucchi, consigli e così via.

Da alcuni giorni però più di altre si è imposta la notizia di un procedimento forse alquanto bizzarro che precederebbe di cuocere la pasta a fuoco spento.

Sì, avete letto bene. Si tratta della cosiddetta “cottura passiva” messa a punto nondimeno dal Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi che su Facebook ha sollevato un vero polverone.

Si tratta di un modo messo a punto anche per cercare di limitare gli sprechi di gas in bolletta che l’attuale crisi economica sta portando a livelli mai visti prima, eppure tutto questo sembra essere una barzelletta piuttosto che una scoperta del secolo messa a punto da un Nobel di tutto rispetto!

Se però a dirlo è Giorgio Parisi, allora le cose cambiano, lui che da sempre si batte per portare avanti studi in fisica teorica, soprattutto nel campo della fisica statistica e in teoria dei campi. Vediamo cosa ha detto il professore.

Cuocere la pasta fuoco spento: la proposta di Giorgio Parisi

Prima di agitarvi soprattutto se siete da sempre grandi estimatori della pasta all’italiana bella al dente, leggete la spiegazione del professore per capire che cosa ha raccontato nel suo test fisico.

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Dopo aver portato l’acqua ad ebollizione buttate la pasta e aspettate due minuti, poi si può tranquillamente spegnere il gas. Basta usare un coperchio e calcolare un minuto circa in più. Almeno otto minuti di risparmio di gas!

Parisi suggerisce quindi di tenere sempre il coperchio per evitare che il calore si disperda per evaporazione. Dopodiché si mette il gas al minino non appena l’acqua bolle e si attende la cottura, con un risparmio enorme in termini di gas usato.

Il professore poi prosegue quasi a voler giustificare la sua trovata: “Senza voler fare moltiplicazioni per famiglie italiane, credo che sia una notizia da divulgare, dovremmo cambiare abitudini e non è detto che sia un male”.

Sembra però non essere tutta farina del sacco di Parisi! È infatti un’idea mutuata da quella di Alessandro Burisi Vici.

Si può anche provare a spegnere, come suggerito da questo post, che non è mio ma di Alessandro Busiri Vici e che ho semplicemente rilanciato. Ovviamente in questo modo si consuma ancora di meno e penso che la pasta si cuocia lo stesso.

Sono però molti i critici che mostrano come questa idea NON possa funzionare in modo adeguato per lo scopo con cui è stata messa in opera.

Acqua cottura della pasta 5 usi alternativi
Acqua cottura della pasta (Foto @lifeatcloverhill.com)

Prima su tutte quella che spegnere o abbassare il gas possa influire negativamente sul risultato finale: è infatti difficile mantenere costante la temperatura dell’acqua, ma anche non spostare il coperchio per mescolare la pasta affinché non resti attaccata. Voi cosa ne pensate?