Datteri di mare, sembrano cozze ma non lo sono: non prenderli al mare

Tra la fauna presente in mare annoveriamo anche i datteri di mare: questi molluschi sembrano delle cozze ma in realtà sono altro. Andiamo a scoprire insieme di cosa si tratta.

datteri mare cozze
Datteri di mare, sembrano cozze ma non lo sono (Canva)

LE RICETTE PIU’ BUONE DI OGGI:

  1. Torta alle mele, la versione super light senza grassi e poche calorie. Da provare!
  2. Insalata di mare, la ricetta che porta a tavola il profumo autentico dell’estate
  3. Calamari ripieni al profumo di limone, un secondo piatto da leccarsi i baffi! Pronto in pochi minuti

L’estate ormai ha fatto irruzione nelle nostre vite portando con sé relax ed alte temperature. Con essa si moltiplicano i giorni passati in spiaggia all’insegna del divertimento.

Quando però entriamo a contatto con la fauna marina bisognerebbe conoscere le varie specie per comprendere il loro funzionamento nell’ecosistema.

Un errore molto comune è infatti quello di scambiare le cozze con i datteri di mare: se trovate questi molluschi non prendeteli per nessun motivo!

PER NON PERDERTI NESSUN AGGIORNAMENTO SEGUICI SUL NOSTRO INSTAGRAM

Datteri di mare, sembrano cozze ma non lo sono: non prenderli al mare

I datteri di mare sono molluschi che, a differenza delle cozze, presentano una forma molto più allungata e sono tendenti al marroncino e non al nero.

Vivono avvinghiate agli scogli e la loro esistenza può durare fino ai 35 anni: è un numero elevatissimo per animali di tali dimensioni.

datteri mare cozze non prenderli
Scogli di mare (Canva)

Il loro menù quotidiano è fatto di plancton, detriti biologici ed alghe. Possiedono poi una lunga lingua che usano per aggrapparsi agli scogli.

Perché non si devono mai prendere in mare

La loro raccolta o pesca è severamente vietata sia dalla legge italiana che da quella internazionale tramite le convenzioni di Berna e di Barcellona del 1982.

Il divieto deriva dall’estrazione di questi molluschi: infatti per prelevarli è necessario staccare un pezzo di scoglio, perdendo così parte dell’habitat naturale della fauna e provocando danni irreparabili all’ecosistema marino.

Quest’ultimo è già bistrattato da tempo immemore dagli uomini che tramite inquinamento luminoso ed atmosferico e pesca intensiva, sta risentendo fortemente della situazione.

Ecosistema marino (Canva)

Se dunque vogliamo iniziare a vivere in un posto migliore e vogliamo lasciare in eredità ai nostri figli un pianeta abitabile, dobbiamo iniziare a fare qualche piccolo gesto in più per salvare un globo sull’orlo del declino.