Dieta ad orario, perdi fino a 2,3 kg in più rispetto le classifiche restrizioni caloriche

Mangiare soltanto nell’ambito di una finestra temporale ben precisa consentirebbe non soltanto di perdere oltre due chili in 14 giorni, ma anche di abbassare la pressione arteriosa.

Dieta ad orario
Dieta ad orario (Foto di Tijana AdobeStock)

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Si sa che ciclicamente vengono lanciate nuove diete in grado di fare tendenza ed enfatizzare l’attenzione mediatica che per diversi mesi poi le porta agli albori sul web e la carta stampata.

L’estate ha fatto il giro di boa e per molti le vacanze sono più che terminate, quindi è tempo anche di tirare le somme e rimettersi a dieta dopo gli eccessi concessi-ammessi durante le agognate ferie.

Sta spopolando in questo periodo la cosiddetta dieta ad orario, ovvero quella compresa tra le 7 e le 15 di pomeriggio. In questo regime alimentare non è importante solo cosa mangiare, ma anche quando, e questo porterebbe non solo a perdere peso, ma anche a ritardare l’invecchiamento con miglioramenti consistenti anche sulla pressione cardiaca.

Andiamo a vedere quindi nello specifico di cosa si tratta e quali benefici porterebbe questa dieta ad orario al nostro organismo.

Dieta ad orario, come farla e quali benefici porta

Serva fare una premessa importante: non si tratta della dieta del digiuno intermittente anche se per molti in soldoni si tratta di questa. Per seguire questa dieta è necessario mangiare nel lasso di tempo delle 10 ore e non oltre le 20(!) per fare così un digiuno di 14 ore, che porterebbe l’organismo ad attingere ai grassi durante questo lasso di tempo.

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Digiuno intermittente come farla
Digiuno intermittente (Foto da AdobeStock)

La diete delle ore invece prevede di non mangiare oltre le 15 lasciando una finestra temporale ben maggiore che porterebbe l’organismo a disintossicarsi naturalmente in appena 14 giorni, con una perdita di peso di +2,3 chili rispetto ogni altra restrizione alimentare mai provata finora.

Ne ha parlato uno studio pubblicato sulla rivista Jama Internal Medicine e condotto presso l’Università di Alabama a Birmingham. Lo studio clinico randomizzato è stato condotto per 14 settimane su 90 adulti obesi tra i tra 25 e 75 anni con effetti sbalorditivi.

La dieta a orario ha portato in effetti ad una riduzione dell’apporto calorico di 214 kcal/giorno.

Non solo i soggetti che l’hanno seguita hanno perso molto più peso rispetto al gruppo che invece ha seguito la classica dieta standardizzata, ma hanno riscontrato anche un miglioramento della pressione arteriosa diastolica e dell’umore, soprattutto in termini di affaticamento, inerzia e stress.

Per la colazione, è consigliato assumere latticini e cereali ricchi di fibre, mentre per i pasti principali si dovrebbe puntare su pesce e carne magra, uova e latticini, frutta e verdura fresca di stagione. Fondamentale l’assunzione di tisane per una costante idratazione corporea.

La sua efficacia sarebbe stata talmente comprovata che già moltissime star nazionali pare ne facciano uso ciclicamente, una su tutte Fiorello che pare ne abbia fatto ricorso negli ultimi anni prima di calcare le vesti di co-conduttore sul palco di “Sanremo” accanto ad Amadeus.

L’obiettivo dei ricercatori era quello di stabilire se la dieta a orario con l’assunzione di cibo solo nella prima parte della giornata fosse più efficace per perdere peso rispetto che distribuire i pasti nelle classiche 12 ore canoniche usate da sempre per mangiare.

Dieta macrobiotica
Dieta macrobiotica (Foto di Yaroslav Shuraev di Pexels)

Hanno anche spiegato nello studio che però servono maggiori analisi su un campione ancora più grande per comprendere meglio questi aspetti, compresi eventuali effetti collaterali negativi sulle persone.