Dieta in gravidanza, alcuni consigli utili

Dieta in gravidanza, alcuni consigli utili

Durante i nove mesi di gravidanza sarebbe opportuno seguire una dieta per non accumulare troppi chili ed è necessario studiarla con il proprio ginecologo, in quanto ogni donna ha un suo peso iniziale e una sua statura, quindi è necessario farsi suggerire dal proprio medico di fiducia. M esistono alcune regole generali che possono servire da semplice orientamento o curiosità che andranno comunque confermate dal vostro ginecologo.

Colazione

Cominciamo dalla prima colazione, il pasto principale della giornata che non va mai saltato per nessun motivo al mondo. Deve essere costituita da un elemento vegetale, carboidrati, proteine e grassi. Ecco alcune proposte che non prevedono in nessun caso l’aggiunta di zuccheri o dolcificanti alle bevande.

Yogurt magro o latte parzialmente scremato o latte vegetale, a seconda delle preferenze e di eventuali intolleranze. Cereali senza zucchero, frutta fresca e due o tre noci.

Frutta + infuso o tè verde o tè deteinato, da abbinare a del pane integrale con marmellata senza zucchero. Al posto del pane con marmellata potete optare per delle gallette di riso o di mais.

Spuntini

Nell’arco della giornata si consigliano due spuntini, uno a metà mattinata, almeno un paio di ore prima del pranzo, e uno a metà pomeriggio, almeno due-tre ore dopo aver pranzato. Potete variare tra frutta fresca accompagnata da una fetta biscottata integrale (o pane integrale) con due noci o semi oleosi, questi ultimi ottimi per contrastare la nausea.

Condimenti

Per condire le vostre pietanze usate olio di oliva rigorosamente extravergine, possibilmente di qualità, usato a crudo o al massimo verso il termine della cottura. Ovviamente badate alla quantità e se ad esempio condite l’insalata evitate rimanga lo strato d’olio sul fondo dell’insalatiera. Offrirà il giusto apporto di grassi monoinsaturi.

Dolci

I dolci sono un’attrazione pericolosa per le donne in gravidanza, ma non è detto che si debbano evitare in maniera rigida e totale. Una volta a settimana, al massimo due, è concesso un gelato o un dolcetto artigianale. Onde evitare un troppo rapido innalzamento della glicemia evitate di mangiare il dolce da solo, meglio al termine di un pasto a basso contenuto di carboidrati.

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