Che differenza c’è tra il riso integrale e quello raffinato? Facciamo chiarezza

Mangiare riso bianco raffinato è la stessa cosa che prediligere quello integrale? No, e la spiegazione è legata al metodo di lavorazione che deteriora moltissimo il primo e comporta problemi di digeribilità.

Differenza riso integrale e raffinato dettagli
Riso integrale (Foto di MOHD SYAHIDEEN OSMAN da Pixabay)

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Nonostante l’Italia sia da sempre un Paese legato alla tradizione della pasta, date le distese sterminate di grano che si coltivano da Nord a Sud, ci sono però molte aree che invece sono più vicine alla cucina del riso (soprattutto quelle lungo il fiume Po dove si trovano le grandi risaie nazionali).

In Italia sono coltivate diverse varietà di riso, se ne vantano 22, con il primato, per alcuni tipi di riso come, ad esempio, le varietà Vialone Nano, Arborio e Carnaroli, di essere l’unica produttrice mondiale.

L’Italia è il primo Paese europeo per superfici coltivate a riso (circa il 50% del totale europeo) e produzione di riso (ancora circa il 50% del totale europeo). Un dato stupefacente se si ritorna al concetto della pasta spiegato all’inizio.

Le tre varietà sopra menzionate per il risotto occupano una percentuale di coltivazione pari a circa il 36% della superficie coltivata, seguono i risi a granello tondo (30%), i risi a granello lungo A da parboiled (15%), gli indica (15%), i risi medi (4%) come Maratelli, Rosa Marchetti, Venere Gigante, Vercelli, Arborio, Sant’Andrea.

In questa classifica poco posto lo ottengono le varietà integrali biologiche, che fanno di gran lunga meglio di quelle raffinare. La differenza in termini digestivi (non qualitativi!) è netta. Vediamo quindi che cosa sarebbe meglio prediligere a tavola.

Riso integrale o raffinato bianco? Leggete l’etichetta al supermercato

Chi non predilige l’insalata di riso ora che fa caldo e si ha poca voglia di mettersi ai fornelli? Moltissime persone, la cosa consapevole da fare però è scegliere sempre un prodotto di qualità la cui lavorazione rispetta canoni di filiera ben precisi.

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Risotto: la ricetta
Risotto con verdure (Foto di 준섭 윤 da Pexels)

Tra le due tipologie di riso non cambia solo il colore, uno bianco e l’altro scuro. Il secondo a differenza del secondo (integrale) è anche ricchissimo di fibre, antiossidanti, grassi insaturi e vitamine.

È anche un antiossidante naturale ottimo per ripristinare le cellule morte e preservare la funzionalità degli organi interni. Mentre il riso bianco? In questo non troviamo nulla di tutto quanto abbiamo appena elencato.

Questo perchè durante il processo di lavorazione viene scartato il germe di grano del cereale e resta solo la parte grassa dei carboidrati, ricchi di amido, che viene assimilata in modo rapidissimo e quindi comporta un indice glicemico più alto non adatto a chi soffre di colesterolo e livelli alti di grassi LDL nel sangue.

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Stomaco dolorante (Foto di A.Popov per AdobeStock)

Sempre meglio quindi prediligere un riso integrale, meglio se biologico, oppure alternarlo a quello bianco indicato per la preparazione dei risotti. La migliore dieta è quella che vede sempre alternati i piatti a tavola, quella consapevole e con filiera garantita Made in Italy.