Digiuno intermittente, perché fa bene e come funziona: cosa devi sapere

Diverse celebrità stanno provando il digiuno intermittente che fa molto bene alla salute e previene patologie

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Alcuni studi sostengono che il digiuno intermittente sia un ottimo modo di contrastare patologie e migliorare la salute. Si tratta di fare mangiare i pasti entro le 8/10 ore e digiunare nelle restanti.

Questa pratica è oggetto di discussioni nel mondo scientifico da molto tempo. Alcuni pensano che il digiuno effettuato in alcune ore del giorno o in alcuni giorno della settimana sia nocivo per il benessere fisico.

Al contrario c’è chi invece sostiene che abbia dei risvolti positivi sulla salute. In particolare sulle aspettative di vita e sul naturale processo dell’invecchiamento.

Digiuno intermittente da dove è nata l’idea e quali sono i benefici

Cibo salutare
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Il primo studio di questa pratica risale al 1997, si tratta di una ricerca pubblicata su una rivista inglese che raccontava un esperimento svolto sui ratti in cui si riduceva la disponibilità di cibo. Questo avrebbe dato esiti positivi sull’aspettativa di vita e i processi d’invecchiamento. 

Il motivo per cui i ratti rimanevano a digiuno per tante ore era dovuto al fatto che ingerissero con molta velocità il cibo. Da quel momento sono iniziate le vere e proprie ricerche sulla chetogenesi che è la produzione di energia che viene prodotta dalle scorte di nutrienti immagazzinati nell’organismo.

Altri studi condotti hanno rivelato che il digiuno intermittente ha effetti benefici sulla salute. Il motivo è che si perde peso, si producono meno radicali liberi che sono quelli che causano stress ossidativo che porta all’invecchiamento. Risveglia poi anche le risorse cellulari che gestiscono utilizzo degli zuccheri nel corpo.

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L’efficacia di questo metodo però ha diverse variabili, l’età, il sesso, la dieta, la specie e tanti altri fattori del corpo. Alcuni studiosi rivelano che seguire questo schema prevenga il diabete e malattie cardiovascolari. Inoltre migliorerebbe il sonno e la qualità della vita.

Il digiuno funziona grazie ad un vero e proprio schema dietetico che si basa su alcuni periodi di restrizione calorica alternata e periodi invece di normale assunzione del cibo. Per funzionare deve essere una cosa fatta spesso. 

In questo modo si assumono meno calorie senza ridurre però il numero di nutrienti immagazzinati. Ci sono diversi schemi, quello 16/8 in cui si mangia in 8 ore e si digiuna nelle restanti 16, e si svolge in 2 giorni.

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Frutta
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Poi c’è lo schema 5:2 dove per 2 giorni si pratica quasi un totale digiuno assumendo 500-600 kcal. Gli altri 5 giorni invece si mangia in modo normale. Esiste poi il metodo che prevede il digiuno per 24 ore consecutive per 1 o 2 giorni alla settimana. E poi il metodo 16/8 dove si digiuna per 16 ore e si mangia nelle restanti 8.

Alcuni ricercatori spiegano che invece mangiare in maniera casuale rompe in qualche modo la sincronia del corpo e aumenta il rischio di alcune malattie gravi. Elisabetta Canalis ha ammesso di aver provato la dieta anche secondo consiglio del marito Bryan che è medico, e sostiene questa tesi.