Dolcificanti artificiali: attenzione a cosa ingeriamo

Dolcificanti artificiali: attenzione a cosa ingeriamo

Molti cibi e bevande contengono dolcificanti artificiali che, secondo ricerche che dovranno essere approfondite, possono causare tumori. Il loro utilizzo al posto dello zucchero tradizionale è diffuso in quanto ne basta una dose minima per dolcificare, ma in realtà ancora non sappiamo con precisione quali sono i veri effetti sulla nostra salute.Per il momento vediamo quali sono questi dolcificanti artificiali da controllare a vista e cosa possono provocare.

Di certo i dolcificanti artificiali hanno effetto ingrassante e possono far propendere verso l’obesità, con le varie conseguenze che ne derivano. Problemi cardiovascolari e insulinoresistenza sono i rischi più logici e deducibili. Inoltre queste sostanze creano una certa dipendenza ai cibi dolci con varie conseguenze sulla salute. Non esiste un nesso scientifico con le neoplasie, ma sicuramente i chili di troppo possono causare problemi gravi di salute.

Aspartame

E’ stato messo in commercio negli Stati Uniti nel 1981 e alcuni studi sugli animali hanno evidenziato che l’uso eccessivo causava neoplasie al cervello e leucemia. Ma tali ricerche hanno presentato delle anomalie che hanno reso impossibile trovare un nesso scientifico e certo.

Acesulfame k

E’ un dolcificante che non viene assorbito dall’organismo. Una volta assunto viene espulso tramite le urine e le feci, senza apportare benefici al nostro corpo. Ci sono sospetti sulla sua tossicità, ma gli studi non hanno riscontrato nessun rischio tumorale. Resta il fatto che ha dei limiti massimi consigliati (10 mg/kg di peso corporeo per consumo giornaliero) ed è bene ridurne drasticamente il consumo durante la gravidanza e l’allattamento.

Saccarina

Diversi studi sugli animali hanno accertato un aumento del tumore alla vescica in caso di assunzione prolungata e consistente. Ma le successive ricerche hanno sottolineato come il rischio cancro sarebbe limitato solo agli animali da laboratorio e non esisterebbero prove certe di un collegamento con le neoplasie.

Ciclamato

Anche in questo caso studi scientifici hanno dimostrato un aumento del tumore alla vescica sugli animali da cavia. Ma le successive ricerche hanno sentenziato che non è possibile trovare un nesso con le neoplasie sugli uomini, quindi anche il ciclamato è stato bandito dalla lista delle sostanze cancerogene. La FDA ne aveva proibito l’utilizzo, ma la sostanza rimane in commercio nel nostro Paese.

Sucralosio

Ha un enorme potere dolcificante e il suo uso non è bandito. Esistono polemiche e dubbi sul suo utilizzo e pare possa avere conseguenze nocive con il timo, la ghiandola che nel nostro organismo si occupa del funzionamento del sistema immunitario.

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