Domino’s pizza lascia l’Italia dopo appena 7 anni, addio all’hawaiana con l’ananas

I progetti iniziali erano quelli di aprire 880 punti e invece nel suo momento di massima espansione era arrivato ad appena a 29. Troppo agguerrita la concorrenza per restare in Italia, Domino’s se ne va. 

Domino's lascia Italia dopo 7 anni motivi addio
Domino’s (Foto @lawebstar.it)

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Secondo i dati di Confartigianato in Italia ogni anno sono sfornate circa 3 miliardi di pizze con un giro d’affari di 15 miliardi, cifre però in perenne crescita.

Solo su Deliveroo ad esempio, nel corso dell’ultimo trimestre del 2021, gli ordini sono cresciuti del +70% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Forse anche l’aumento esponenziale proprio della concorrenza nel settore delle consegne a domicilio con app come Glovo e Just Eat che hanno iniziato a spopolare in Italia dopo la prima ondata Covid ha dato il colpo di grazia però ad una vera istituzione americana presente sul nostro territorio dal 2015.

7 anni appena ma che hanno lasciato il segno visto che Domino’s ha fatto conoscere agli italiani le vere “prelibatezze” americane come la pizza con il pollo, l’hawaiana con l’ananas e quella con il cheeseburger.

Se però si pensa che i progetti erano quelli di aprire 880 punti e invece nel suo momento di massima espansione era arrivato ad appena a 29, allora si capisce il perchè la società ha deciso di chiudere i battenti a tornare a casa lasciando il suolo italiano con le sue pizze napoletane, quella al Pata Negra da 65 euro di Briatore e tutte quelle che la nostra tradizione culinaria secolare ci ha dato in eredità.

Perché Domino’s Pizza chiude in Italia

Oltre al Covid, all’aumento della concorrenza anche i tagli economici dati dalla sua società ePizza SpA, colei che detiene i diritti per la gestione del franchising, che ha dichiarato il fallimento e ha chiesto a Domino’s di tirare giù le saracinesche.

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Tra le cause scatenanti però di quello che è accaduto, sicuramente la peggiore è stata la pandemia legata al Covid-19, come riporta l’istanza di ePizza al Tribunale fallimentare.

Quando tutti hanno iniziato a fare delivery, chi era prima l’unico a praticarlo si è visto aumentare la concorrenza e togliere fette di mercato. Il business non è decollato

Dal canto suo Domino’s non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sui motivi delladdio, né sul sito, non un comunicato stampa, non un annuncio sui social.

Sito chiuso, social chiusi e nessuno che risponde ai messaggi. Sono in molti che avrebbero almeno preferito un saluto ed un ringraziamento per questi 7 anni di lavoro in Italia in cui comunque c’era stato un rapporto di crescita reciproco tra due culture così apparentemente diverse e incomprese.