Ecstasy al posto dello Champagne, 11 intossicati e una vittima: “Situazione allarmante”

Era l’11 marzo scorso quando davamo comunicazione della possibile contaminazione di ecstasy in alcuni lotti di Champagne, ora il dramma si ripete con un nuovo lotto bloccato dalla autorità.

Champagne contaminato ecstasy dettagli
Champagne (Foto di olezzo AdobeStock)

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Era l’11 marzo scorso quando davamo comunicazione della possibile contaminazione di ecstasy in alcuni lotti di Champagne che aveva portato anche alla morte di 1 persona e 11 intossicati in Belgio e Germani.

Anche nel nostro Paese era sorta la fobia per questa bevanda super richiesta per feste ed eventi. In quell’occasione pure il Ministero della Salute aveva lanciato l’allarme per la possibile presenza di MDMA (metilenediossimetamfetamina).

Le autorità tedesche, olandesi, francesi indagarono allora per capire se si trattava di una squadra organizzata oppure di una bravata di qualche burlone che non pensava di creare una situazione tale.

Adesso anche le autorità italiane avevano allertato i consumatori di prestare attenzione nel caso in cui di recente avessero acquistato champagne del marchio in questione.

Ora il dramma sembra nuovamente presente, è stato trovato un nuovo lotto di Champagne contaminato da ecstasy. Ecco quale.

Champagne contaminato con ecstasy, lotto e marchio nel mirino

Di comune accordo con le autorità francesi, anche in Italia è arrivata la notizia del nuovo lotto contaminato. Questa volta sono interessate le bottiglie da 3 litri con il numero di lotto LAK5SAA6490005, che si aggiungono a quelle del lotto LAJ7QAB6780004 segnalato in precedenza sempre del noto marchio Moët & Chandon Imperial Ice.

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Champagne Moet ritirato ecstasy 1 morto dettagli
Champagne (Foto di New Africa AdobeStock)

Nello specifico sembra che le bottiglie siano state svuotate del contenuto originale per poi essere riempite con MDMA (3,4-metilendiossimetanfetamina) liquida pura, conosciuta più comunemente come ecstasy.

Al momento non si sono registrate nuove intossicazioni o decessi rispetto quelli riportati a marzo scorso, però le autorità europee sono molto vigili nel monitorare la situazione.

Come riconoscere champagne potenzialmente contaminato?

Per riconoscere lo champagne contaminato, i sommelier ed esperti del settore fanno sapere che l’unico stratagemma è porre attenzione alle seguenti anomalie:

  • Non fa bollicine perché non contiene anidride carbonica;
  • Colore bruno rossastro, che si scurisce nel tempo e non resta limpido una volta versato nel calice;
  • Ha un odore aromatico-acidulo non persistente.

 

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In caso vi rendiate conto di anomalie nelle bottiglie, contattate subito l’azienda oppure lo sportello consumatori collegandosi al sito del Ministero www.salute.gov.it/portale/news.