Epifania in Italia | Tutti i piatti tipici delle varie regioni, copia qualche idea!

Il 6 gennaio si festeggia l’Epifania, festa religiosa ma con anche importanti risvolti culinari in tutte le regioni del Paese: vediamo quali sono i piatti principali da Nord a Sud Italia. 

Carbone dolce Befana ricetta veloce
Carbone dolce Befana (Foto Instagram @davideselogna)

L’Epifania prima ancora di essere una festa religiosa cristiana legata all’arrivo dei Re Magi alla stalla di Betlemme dove giaceva il Gesù Bambino, era un rito pagano legato all’inizio lunare del raccolto.

I Romani credevano che tra la fine di dicembre ed il 6 gennaio la Dea Diana arricchisse i campi di fertilità in vista della semina primaverile, portando in dono ai più piccoli frutta fresca e dolciumi.

I Pagani invece più tardi durante quella notte bruciavano pezzi di legno e pregavano le divinità affinché esorcizzassero le provazione dell’anno passato e favorissero un periodo migliore per il raccolto.

Oggi in moltissime zone d’Italia si festeggia la fine delle festività natalizie e l’inizio del Carnevale bruciando “la Vecchia” (la vecchia stagione passata, l’inverno) in un falò collettivo allestito al centro del paese.

Paese che vai usanza che trovi anche a tavola, infatti ogni regione o grande città della Penisola festeggia il 6 gennaio portando in tavola leccornie incredibili davvero golosissime. Vediamo le principali da Nord a Sud.

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Epifania a tavola, cosa si mangia da Nord a Sud Italia

In Piemonte, nella zona di Cuneo, non manca mai la Fugassa d’la Befana, un dolce a forma di margherita con i petali all’interno dei quali viene nascosta una fava bianca e una nera. Chi trova la prima deve saldare le spese della focaccia, chi quella nera offrire da bere ai commensali.

Pinza veneta ricetta riciclo Epifania
Pinza veneta (Foto Instagram @_foodsportnature)

Non solo carbone e calza con dolcetti tipici durante l’Epifania, ci sono anche alcune zone d’Italia dove si pensa al riciclo di ciò che è avanzato durante il Natale dando vita a ricette (dolci in questo caso) in gradi di unire l’utile al dilettevole.

Il nome “Pinza”, dolce veneto tipico dell’Epifania, è in uso nelle province di Padova, Treviso e Venezia mentre nelle zone di Vicenza è chiamato “Maccafame”. Si tratta di un dolce del riciclo per consumare quello che è avanzato in dispensa dopo pranzi e cene del Natale, quindi frutta secca, liquori, limone e mele.

A Varese in Lombardia ci sono i cammelli di pasta sfoglia ricoperti di zucchero prima di essere infornati. In Liguria ci sono gli anicini (anexin in dialetto), biscotti di frolla dall’origine molto antica.

In Toscana, invece, si preparano i cavallucci di Siena, biscotti morbidi a base di zucchero, miele, canditi, anice, noci e lievito, e nella zona di Lucca e Viareggio i cosiddetti befanini, frollini a base di agrumi e rhum, decorati di granella colorata.

Ad Ancona nelle Marche, si sfornano le pecorelle, dolcetti di pasta sfoglia riempiti di marmellata, frutta secca o fichi secchi. In Abruzzo l’Epifania si festeggia con i pepatelli, biscotti simili ai cantucci realizzati a Teramo sempre per i 6 gennaio.

In Campania si fa festa con la pastiera di grano e gli struffoli, dolce realizzato con palline di pasta fritte nell’olio o nello strutto, avvolte in miele caldo e decorate con frutta candita o confetti colorati.

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Cartellate pugliesi (foto Pinterest di scattidigusto.it)

In Puglia, infine, ci sono i purcidduzzi salentini e le cartellate baresi, fatte con impasto di farina, olio e vino bianco secco dal quale si ricavano delle fettucce di pasta che vengono modellate a comporre una spirale, con un disegno che ricorda una rosa“, come ci ricorda La Cucina Italiana.