False etichette sul pesce surgelato: scatta la denuncia per frode alimentare

La Polizia della Capitaneria di Porto di Viareggio ha accertato condotte fraudolenti per apposizione di etichette false sulle confezioni di pesce messe in vendita.

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Carabinieri Nas (Foto Instagram @haccpsystemgroup)

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Il Nucleo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Viareggio ha condotto un’immensa operazione di controlli su più fronti per indagare su operazioni di commercializzazione abusiva di pesce fino ad accertare condotte fraudolenti per apposizione di etichette false sulle confezioni di pesce messe in vendita.

Si è trattato di un lavoro di squadra avviato assieme ai Militari dell’Arma durato diverse settimane che ha portato alla fine al sequestro di tutto il pescato e alla denuncia all’autorità giudiziaria l’uomo per il reato di truffa e di frode alimentare.

Vari quintali di telline erano infatti pronte per essere messe in commercio per la vendita poi a privati e ristoranti. Erano state trattate in maniera “casalinga”, utilizzando il nome di un’azienda del settore.

Questo è bastato per far scattare l’indagine e la successiva denuncia. Vediamo nel dettaglio che cosa hanno scoperto i Nas e la Capitaneria di Porto.

Etichette false su confezioni di telline congelate

Come riporta luccaindiretta.it, i militari della Guardia Costiera si sono insospettiti quando, un imprenditore toscano ha sporto denuncia contro ignoti dopo aver scoperto di essere stato truffato.

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Addetto controllo qualità
Addetto controllo qualità (Foto di hedgehog94 AdobeStock)

Questo infatti ha contattato la Polizia Giudiziaria dopo aver ricevuto, da un altro operatore del settore, la richiesta di emissione di una fattura per la fornitura di centinaia di vaschette di anime di telline.

Queste tuttavia non erano mai state spedite dalla sua azienda specializzata nella trasformazione e commercializzazione di molluschi bivalvi.

L’imprenditore, quindi, ha sporto inizialmente una denuncia contro ignoti per essere stato truffato, poiché qualcuno aveva utilizzato illegalmente il nome della propria impresa, immettendo sul mercato prodotti di dubbia provenienza.

Facendo diverse perquisizioni nei locali che avevano acquistato lo stesso prodotto, i Militari hanno rinvenuto numerose vaschette in PVC munite di una targhetta contraffatta con il nominativo dell’azienda truffata.

Le indagini multiple e i vari interrogatori hanno permesso poi di risalire all’uomo che aveva consegnato il prodotto ittico congelato ai vari locali e venire a capo della falsa attività creata ad hoc.

Nella siua abitazione era stato allestito un vero e proprio laboratorio abusivo in piena regola. Qui il pesce, “una volta cotto veniva sgusciato, raffreddato, riposto in contenitori in polipropilene ed infine congelato in freezer casalinghi“.

 

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Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti circa 40 kg di telline vive pronte per essere lavorate artigianalmente, varie scatole in PVC. C’erano anche molti quintali di anime di telline già cotte e conservate all’interno di uno scolapasta